Le vescicole extracellulari e le componenti dell’aterosclerosi

Ciao a tutti, mi chiamo Maria Francesca Greco e sono al primo anno di dottorato in Scienze Farmacologiche Biomolecolari, Sperimentali e Cliniche presso l’Università degli Studi di Milano. I principali obiettivi del mio progetto di ricerca sono quello di valutare il ruolo delle vescicole extracellulari nel contesto dell’aterosclerosi e come la proteina PCSK9 (proproteina convertasi subtilisina/kexina di tipo 9) possa influenzare le proprietà di tali vescicole. 

Leggi tutto “Le vescicole extracellulari e le componenti dell’aterosclerosi”

La valutazione del rischio cardiovascolare: una partita ancora aperta

Buongiorno a tutti, mi chiamo Ornella Colpani, sono laureata in Biotecnologie Mediche e ho da poco iniziato il secondo anno di dottorato in Scienze farmacologiche biomolecolari, sperimentali e cliniche del Dipartimento di Scienze Farmacologiche e Biomolecolari (DiSFeB). La mia attività si svolge presso due differenti sedi lavorative: il Servizio di Epidemiologia e Farmacologia Preventiva (SEFAP), diretto dal Alberico L. Catapano, e la Fondazione Bruno Kessler (FBK), un ente di ricerca che si occupa da tempo -tra le altre cose- di machine learning applicato al miglioramento della salute e che ha sede a Trento.

Leggi tutto “La valutazione del rischio cardiovascolare: una partita ancora aperta”

Trattare la sindrome metabolica per ridurre il rischio cardiovascolare

Ciao a tutti! Mi chiamo Asiiat Alieva. Dopo la laurea in Medicina in Russia, mi sono specializzata in cardiologia e adesso sto frequentando l’ultimo anno del dottorato in Scienze Farmacologiche Biomolecolari, Sperimentali e Cliniche, svolgendo la mia attività di ricerca presso il Servizio di Epidemiologia e Farmacologia Preventiva dell’Università degli Studi di Milano. Recentemente, mi sono occupata di una tematica molto attuale: la prevalenza di sindrome metabolica (SM) e l’impatto sul rischio cardiovascolare delle diverse componenti che la definiscono.

Leggi tutto “Trattare la sindrome metabolica per ridurre il rischio cardiovascolare”

La diagnosi dell’ipercolesterolemia familiare (FH)

Buongiorno a tutti, mi chiamo Asiyat Alieva. Dopo la laurea in Medicina in Russia, mi sono specializzata in cardiologia e lo scorso anno ho deciso di iniziare il corso di dottorato in Scienze Farmacologiche Biomolecolari, Sperimentali e Cliniche in Italia. Attualmente svolgo la mia attività di ricerca nel gruppo guidato da Alberico L. Catapano, nel Dipartimento di Scienze Farmacologiche e Biomolecolari, dell’Università degli Studi di Milano. 

Leggi tutto “La diagnosi dell’ipercolesterolemia familiare (FH)”

Medicina di genere e diametro dell’arteria brachiale

La medicina di genere è la scienza biomedica che studia le differenze legate al genere da un punto di vista anatomo/fisiologico e di risposta alle cure. La fisiologia degli uomini, infatti, è estremamente diversa da quella delle donne e tale diversità influisce profondamente sul modo in cui quasi tutte le patologie si sviluppano, sono diagnosticate, curate ed affrontate dal paziente.

Leggi tutto “Medicina di genere e diametro dell’arteria brachiale”

La diagnosi precoce dell’ipercolesterolemia familiare

Sono Marta Gazzotti, dottoranda del secondo anno in Scienze Farmacologiche Biomolecolari, Sperimentali e Cliniche. Lo scorso anno avevo cominciato a raccontarvi il mio progetto incentrato sulle dislipidemie genetiche, con un focus particolare sull’ipercolesterolemia familiare (in inglese Familial Hypercholesterolemia, abbreviata come FH) attraverso lo studio LIPIGEN, uno studio osservazionale promosso dalla Fondazione della Società Italiana per lo Studio dell’Aterosclerosi. 

Leggi tutto “La diagnosi precoce dell’ipercolesterolemia familiare”

La mortalità in un soggetto affetto da diabete

Nel mondo è in corso una vera e propria “epidemia” di diabete (1). Nel 2017, ad esempio, la International Diabetes Federation ha stimato che le persone con diabete tipo 2 erano quasi 425 milioni (2). Nel 2015, circa 2 milioni di morti sono stati causati direttamente dal diabete (1). Quasi la metà di tutte le morti attribuibili al diabete si sono verificate in soggetti con età inferiore a 70 anni (3).

Leggi tutto “La mortalità in un soggetto affetto da diabete”

A caccia di nuovi biomarcatori di aterosclerosi: il calcio carotideo

Le attuali linee guida per la prevenzione cardiovascolare raccomandano l’identificazione dei soggetti ad alto rischio attraverso il cosiddetto calcolo del rischio cardiovascolare globale. 

Purtroppo, è ormai ampiamente accettato che questi algoritmi predicono il rischio in modo subottimale e, nella migliore delle ipotesi, questi sono in grado di predire in modo corretto circa il 60-65% del rischio di sviluppare eventi vascolari. Spesso questi eventi sono registrati persino in individui che non presentano alcun fattore di rischio convenzionale.

Leggi tutto “A caccia di nuovi biomarcatori di aterosclerosi: il calcio carotideo”

Un nuovo approccio per la cura delle malattie cardiovascolari

Eccomi di nuovo a raccontarvi quello che mi affascina del nuovo “pezzettino” di mondo, il vasto mondo della ricerca scientifica, che sto scoprendo in questo ultimo periodo. Ho deciso infatti di svolgere un periodo del mio dottorato all’estero, e più precisamente al Cardiovascular Epidemiological Unit (CEU) nel dipartimento di Public Health and Primary Care (PHPC) dell’University of Cambridge, sotto la supervisione di Brian Ference.

Il progetto che mi è stato affidato verte sull’ipotesi infiammatoria della malattia aterosclerotica cardiovascolare, le cui manifestazioni rappresentano una delle principali cause di morte nei paesi industrializzati, se non la prima.

Leggi tutto “Un nuovo approccio per la cura delle malattie cardiovascolari”

Diabete ed eventi cardiovascolari. Perché?

Il diabete mellito è un importante fattore di rischio per l’insorgenza di eventi cardio- e cerebro-vascolari di origine aterosclerotica, come infarto miocardico e ictus. Gli eventi cardiovascolari sono da due a quattro volte più frequenti nei pazienti diabetici che nei non diabetici, e il paziente diabetico ha una probabilità di incorrere in un evento cardiovascolare simile a quella di un soggetto che già ha subito tale evento.

Leggi tutto “Diabete ed eventi cardiovascolari. Perché?”