Memoria e apprendimento: Rabphilin-3A come marker di potenziamento sinaptico

L’ippocampo è una delle regioni del cervello maggiormente responsabili dei processi di apprendimento e memoria e contiene un numero molto elevato di neuroni glutamatergici.

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Cosa hai in testa?

Mutazioni a carico del gene della glucocerebrosidasi, oltre a causare la malattia di Gaucher, aumentano la probabilità di contrarre la malattia di Parkinson.  La glucocerebrosidasi è un enzima che svolge la sua attività nel sistema digerente della cellula, i lisosomi. Questi ultimi sono responsabili della degradazione delle proteine danneggiate presenti nelle cellule e delle molecole e macromolecole ingerite. Disfunzioni a livello di tali organelli comportano un accumulo di scarti tossici e possono favorire l’aggregazione di proteine patogeniche, come l’alfa-sinucleina, una proteina che si trova in abbondanza in forma aggregata nei neuroni dei malati di Parkinson.  

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Una lente di ingrandimento sulla microglia

Il tessuto nervoso è costituito da diverse popolazioni cellulari, i neuroni e le cellule gliali (o semplicemente GLIA), che sono in stretta comunicazione tra loro. Oggi siamo ormai lontani dalle prime teorie che attribuirono alla glia un ruolo del tutto passivo, considerandola solo un insieme di elementi che riempiono “lo spazio non occupato dai neuroni”. In realtà la glia, ovvero astrociti, microglia e oligodendrociti, sono cellule che oltre ad offrire un sostegno strutturale al tessuto nervoso, sono anche in grado di comunicare ed interagire finemente con i neuroni a livello della sinapsi, cioè in prossimità di quelle strutture specializzate responsabili della trasmissione di informazioni.

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Nuove frontiere per la cura dell’Alzheimer

Il mio nome è Sebastien e sono uno studente di dottorato all’interno del programma SyDAD (Synaptic Disfunction in Alzheimer’s Disease) del progetto Marie Sklodwska Curie Horizon 2020.

Siamo un gruppo di 15 “early stage researchers” sparsi in tutta Europa, in laboratori sia accademici che privati. Durante la mia formazione ho avuto la possibilità di lavorare a Milano, presso il laboratorio della rinomata professoressa Monica Di Luca. Il mio progetto consiste nello sviluppare e testare una strategia innovativa per ri-bilanciare il modo in cui i neuroni processano specifiche proteine e dunque migliorano la risposta cognitiva in modelli di Alzheimer. Questo studio sarà quindi una base per il futuro sviluppo di nuovi farmaci. Infine, grazie al programma SyDAD, ho recentemente avuto l’opportunità di testare un’ipotesi sull’attività elettrica dei neuroni, durante un periodo di 8 mesi trascorso nell’azienda Janssen Pharmaceutica in Belgio.

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Nuovi approcci terapeutici al dolore neuropatico

Mi chiamo Giorgia Moschetti e sono una studentessa del secondo anno di dottorato presso il laboratorio di Paola Sacerdote. L’interesse principale del laboratorio è quello di studiare i meccanismi fisiopatologici alla base dello sviluppo di dolore neuropatico e di trovare nuovi approcci terapeutici per la sua cura. Leggi tutto “Nuovi approcci terapeutici al dolore neuropatico”