Prospettive future dell’alimentazione: infiammazione, composizione del microbioma intestinale e prevenzione cardiovascolare

Buongiorno a tutti, sono Elisa Mattavelli, dottoranda del terzo anno del corso in Scienze Farmacologiche, biomolecolari, sperimentali e cliniche presso l’Università degli Studi di Milano. Svolgo la mia attività di ricerca presso il Centro per lo studio dell’aterosclerosi (Ospedale Bassini, Milano), occupandomi della relazione tra alimentazione, infiammazione, prevenzione cardiovascolare e come il microbioma intestinale possa esserne un mediatore.  

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Obesità e infiammazione: è ora di mettere in discussione il recettore del mannosio

Ciao a tutti, sono Jasmine Nour e frequento il terzo anno del dottorato in Scienze Farmacologiche Biomolecolari, Sperimentali e Cliniche dell’Università degli Studi di Milano. Così come ho raccontato in un post precedente, le linee di ricerca del Laboratorio di Lipoproteine, Immunità e Aterosclerosi, di cui faccio parte, hanno l’obiettivo di studiare il ruolo del sistema immunitario nello sviluppo di malattie metaboliche, tra cui l’obesità.

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L’era delle pandemie: quando COVID-19 convive con l’obesità

L’obesità è caratterizzata da un eccesso di tessuto adiposo e, come vi avevamo accennato in un post precedente la sua prevalenza è in crescita in tutto il mondo specie nell’infanzia e nell’adolescenza: 1 bambino su 5 è sovrappeso e 1 bambino su 10 è obeso.

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Amamelide per le infiammazioni della pelle

L’amamelide (Hamamelis virginiana L.) è un arbusto originario del Nord America, ampiamente usato dai nativi americani a scopo terapeutico. La droga è costituita dalle foglie e dalla corteccia (del fusto e dei rami), entrambe fonti di composti tannanti. I colonizzatori occidentali scoprirono presto le proprietà benefiche di amamelide e ribattezzarono la pianta “witch hazel”, ovvero nocciolo della strega. 

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Cellule Natural Killer: amiche o nemiche dell’aterosclerosi?

Ciao a tutti. Mi presento, sono Jasmine Nour e dopo aver conseguito la laurea magistrale in Biotecnologie del Farmaco, ho deciso di continuare il mio percorso nella ricerca con il corso di dottorato in Scienze Farmacologiche Biomolecolari, Sperimentali e Cliniche di Unimi, di cui ora frequento il secondo anno. Tra gli obiettivi di ricerca del laboratorio di Lipoproteine, Immunità e Aterosclerosi di cui faccio parte, rientra lo studio del ruolo di diversi attori del sistema immunitario nello sviluppo e nella progressione di malattie cardio-metaboliche, quali l’aterosclerosi.

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Obesità: studio di meccanismi molecolari per nuovi approcci terapeutici

L’obesità è una patologia estremamente diffusa in tutto il mondo ed è in continua crescita in tutte le fasce d’età. A livello mondiale, la sua prevalenza è triplicata dal 1975, mentre la situazione italiana è particolarmente grave se parliamo di obesità infantile: 1 bambino su 5 è sovrappeso, mentre 1 bambino su 10 è obeso.

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Il ruolo del fegato nelle conseguenze cardiometaboliche dell’obesità

L’obesità è un problema di salute globale che è associato a fattori genetici, ambientali e di stile di vita che causano un aumento della morbilità e mortalità cardiometabolica. Oggi abbiamo prove sufficienti che dimostrano che la patogenesi dell’obesità coinvolge processi ben più complessi dell’accumulo passivo di calorie in eccesso, con conseguente basso grado di infiammazione cronica e con aumento del tessuto adiposo.

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Dalla depressione all’infiammazione

La depressione è molto più che un disturbo cerebrale, colpisce tutto il corpo poiché aumenta il rischio di: malattie cardiache, ipertensione, ictus, diabete e cancro, solo per citare alcuni esempi. Queste conseguenze aggiungono ancora più complessità alla malattia, per la quale possiamo solo ipotizzare una complessa interazione tra ambiente, genetica e sistema immunitario. La scoperta che gli antidepressivi portano ad un aumento dei neurotrasmettitori, come la serotonina il noto come “ormone della felicità”, ha inizialmente supportato la teoria che il deficit di alcuni ormoni porti alla depressione. 

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La pandemia non ferma la celebrazione della scienza: Fondazione Umberto Veronesi premia due nostre ricercatrici!

Giovedì 25 marzo si è tenuta la premiazione dei vincitori delle borse di studio erogate dalla Fondazione Umberto Veronesi per l’anno 2021. Nonostante l’evento sia stato tenuto online, non ha perso in prestigio ed è stata un’occasione per inviare messaggi autorevoli a proposito della ricerca scientifica. Sono infatti intervenuti vari esponenti della vita politica e scientifica del nostro paese.

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Rigenerazione muscolare e antidepressivi: scopriamo la connessione nella distrofia muscolare di Duchenne

L’apparato muscolo-scheletrico costituisce il più grande organo del nostro corpo e il suo nome deriva dalla profonda interconnessione tra ossa e muscoli. Questo intricato sistema ci permette di respirare, masticare, muoverci, mantenere la postura ed evitare la dislocazione articolare, grazie alla sua capacità contrattile. Tuttavia, questo apparato svolge anche altre funzioni importanti: agisce come riserva di energia, immagazzinando proteine ​​e glucosio, e permette la generazione di calore, essenziale per mantenere il nostro corpo a temperatura costante.

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