Le fragole per lo stomaco: tra poesia e scienza

La fragola è un frutto noto e apprezzato già dall’uomo preistorico, come testimoniato da alcuni reperti rinvenuti in zone montagnose e lacustri dell’Europa centro-occidentale. Il frutto, spesso presente sulle tavole dei Romani, era noto soprattutto durante le feste in onore di Adone, alla cui morte, come narra la leggenda di Ovidio, Venere, dea dell’amore, pianse copiose lacrime.. Queste ultime, giunte sulla terra, si trasformarono in piccoli e succosi frutti rossi, a forma di cuore: le fragole, appunto. 

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Nuovo coronavirus e vecchi rimedi: la clorochina?

Come si cura COVID-19? Probabilmente è una domanda che molti di noi si sono posti nelle ultime settimane e nonostante nessun trattamento specifico sia ancora stato ufficialmente approvato, numerose terapie sono attualmente in fase di studio. Una di queste è la clorochina, una sostanza la cui storia rappresenta una bella lezione del ruolo della Farmacognosia nella scoperta di nuovi agenti terapeutici. Cerchiamo allora di fare chiarezza e analizziamo falsi miti e reali potenzialità del revival di un vecchio farmaco.

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L’assorbimento di una sostanza vegetale

Conosciamo piuttosto bene il destino di molti nutrienti e farmaci dopo la loro ingestione, ma nei vegetali si trovano anche altre sostanze il cui destino metabolico è tutt’altro che noto. I composti “altri”, detti anche metaboliti secondari delle piante, possono avere un effetto biologico sull’organismo nella loro forma originale, dopo aver attraversato il nostro tubo digerente, la barriera intestinale e persino quella emato-encefalica, ma nella maggior parte dei casi si comportano da pro-farmaci.

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Helicobacter pylori e gastrite, dove siamo arrivati

Per molto tempo si è creduto non fosse possibile che un batterio potesse colonizzare lo stomaco, un ambiente così acido da non permettere la sopravvivenza di alcuna forma vivente. Eppure, per almeno 50.000 anni, gli esseri umani hanno convissuto con un batterio microaerofilo, Gram negativo, capace di causare una gastrite cronica che può evolvere a ulcera e adenocarcinoma gastrico: Helicobacter pylori.

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Se penso al mirto immagino…

Il Mirto è uno degli amari più apprezzati dagli italiani, specialmente se gustato gelido, al tramonto di una giornata estiva di vacanza nella meravigliosa Sardegna. Le bacche di mirto (Myrtus communis L.) sono responsabili del colore unico rubino-violaceo nella versione “mirto rosso”, mentre foglie e rametti sono generalmente utilizzate per la produzione del più delicato “mirto bianco”.

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La cura di sé: tra fitoterapia, nutraceutica e alimentazione

L’alimentazione ha un ruolo fondamentale per la salute del nostro organismo e sempre maggiori evidenze scientifiche dimostrano il suo ruolo preventivo nei confronti di diverse patologie. L’attività salutistica degli alimenti è associata al contenuto e alla funzionalità di diverse molecole (definite metaboliti secondari) che in associazione ad altri componenti nutrizionali favoriscono il mantenimento di un buono stato di salute. 

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Cannabis per le infiammazioni della cute

La canapa indiana (Cannabis sativa L.), nota anche come marijuana, è una pianta dalle innumerevoli proprietà, alcune delle quali impiegate in ambito farmacologico. La canapa iniziò ad essere coltivata in Asia e Medio Oriente grazie al suo impiego in campo tessile, mentre in Europa la sua coltivazione si diffuse intorno al XVIII secolo, con una produzione commerciale consistente. Per secoli la fibra di canapa è stata la materia prima per la produzione di carta, mentre in Italia ha avuto un ruolo fondamentale durante le repubbliche marinare per la fabbricazione di corde e vele per l’industria navale. Dalle coltivazioni di canapa si otteneva olio (dalla spremitura dei semi) e mangime per il bestiame.

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Solo il tempo guarisce tutte le ferite? Dall’alveare arriva un nuovo alleato

Si dice che il tempo guarisca tutte le ferite. Al di là della saggezza popolare, il tempo gioca sicuramente un ruolo fondamentale, ma esistono prodotti di origine naturale, ambito di studio della Farmacognosia, che possono aiutare a raggiungere più rapidamente una miglior guarigione. Uno di questi è la propoli.

Propoli: sostanza resinosa elaborata a partire da resine ed essudati vegetali mescolati con cere ed enzimi (immagine gentilmente concessa da 3Bee)
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Ginkgo biloba L.: un ventaglio inesauribile di scoperte

Come testimonia la sessione attualità dell’Agenzia Italiana del Farmaco, le sostanze naturali sono ancora oggi una fonte preziosissima per la scoperta di nuovi farmaci. Basti pensare che le statine e diversi agenti antibiotici e antitumorali attualmente in uso hanno origine naturale. 

Solo il 5-10% delle 250’000-500’000 specie di piante superiori sono state studiate per il loro effetto farmacologico. Quindi il regno vegetale rappresenta un ventaglio enorme di molecole ancora inesplorate. Un ventaglio che prende letteralmente forma nella foglia del Ginkgo (Ginkgo biloba L.), tanto antico da affondare le radici nelle origini della fitoterapia. 

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Radice di bardana per le infiammazioni della pelle

La bardana maggiore (Arctium lappa L.) è un’erba medicinale appartenente alla famiglia delle Asteraceae e in particolare il termine Arctium, in greco “orso”, fa riferimento al caratteristico aspetto ispido di questa pianta.

La droga, descritta nella Farmacopea francese, è costituita dalle radici essiccate, intere o tagliate, impiegate come tintura, olio, estratto o decotto. La pianta, usata in Cina, Europa, Nord America e Asia da diverse centinaia di anni, trova impiego tradizionale come agente diuretico oppure per il trattamento di gotta, reumatismi e diverse condizioni dermatologiche.

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