Efficacia della terapia anti-PCSK9 nella prevenzione cardiovascolare nei soggetti diabetici

Come già discusso in un post precedente, il diabete mellito di tipo II si associa a un aumentato rischio cardiovascolare, con quasi il doppio di probabilità di sviluppare, rispetto ai non diabetici, una condizione di insufficiente apporto di sangue e ossigeno al cuore1. Indipendentemente dalla prescrizione di farmaci ipoglicemizzanti, nei diabetici, uno dei principali obiettivi terapeutici per ridurre il rischio cardiovascolare è rappresentato dalla riduzione della colesterolemia LDL2.

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Glicosuria (glucosio nelle urine) per ridurre l’iperglicemia

Sono Chiara Macchi assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Scienze Farmacologiche e Biomolecolari di Milano. Nell’ambito del Dottorato di Ricerca ho trascorso 15 mesi presso il laboratorio di Mary-Elizabeth Patti -nel Joslin Diabetes Center di Boston – le cui ricerche sono principalmente focalizzate sulla patogenesi molecolare del diabete di tipo 2. Tale patologia, che ad oggi colpisce milioni di persone, è caratterizzata dalla presenza nel sangue di valori elevati di glicemia ed è proprio questo l´aspetto di cui mi sono occupata.

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PCSK9: come una proteina influenza colesterolo e diabete

Ciao a tutti, come avete visto nel mio post precedente mi occupo di studiare il ruolo di questa proteina, PCSK9, e della sua mancanza a livello di diversi organi. Oggi volevo approfittare di questo post per condividere con voi questo bellissimo traguardo che, come gruppo, siamo riusciti a realizzare. Infatti, recentemente la prestigiosa rivista European Heart Journal dell’European Society of Cardiology ha pubblicato un nostro lavoro, sviluppato interamente all’interno del nostro Dipartimento di Scienze Farmacologiche e Biomolecolari (DiSFeB),dipartimento di eccellenza dell’Università Statale di Milano. In questo lavoro abbiamo voluto approfondire e chiarire la relazione tra PCSK9 (Proprotein Convertase Subtilisin/Kexin Type 9) e l’insorgenza di diabete.

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Riduzione del rischio cardiovascolare o aumento del peso corporeo e del rischio di diabete? questo è il dilemma

Il post di oggi riguarda un dilemma che in campo farmacologico clinico cardiovascolare continua a suscitare interesse e curiosità. L’avvento di nuovi approcci terapeutici additivi o alternativi al trattamento classico con statine ha permesso il raggiungimento degli obiettivi raccomandati dalle linee guida internazionali anche per i pazienti ad elevato rischio o non responsivi alle più comuni strategie con statine; questi approcci si basano su anticorpi monoclonali anti-PCSK9.

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Le molecole del metabolismo, messaggeri dell’adattamento, modulano la funzione del genoma

Come vi abbiamo accennato nei precedenti post, nel nostro laboratorio ci occupiamo di studiare la regolazione epigenetica del metabolismo in particolare nel contesto del tessuto adiposo. Abbiamo già detto che lo stile di vita e le abitudini alimentari possono modificare il livello di espressione dei geni andando proprio ad agire sulle proteine epigenetiche.

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“Sopra il DNA” c’è di più: studiare i meccanismi epigenetici nella lotta contro l’obesità e il diabete

Il mondo occidentale sta invecchiando: una recente ricerca ISTAT rivela che l’età media della popolazione italiana è 44,7 anni ma si prevede che nel 2065 questa arriverà circa a 50,1 anni. Letteralmente la ricerca dice che “il processo di invecchiamento della popolazione è da ritenersi certo e intenso”.

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Nuovi attori nello sviluppo di obesità

In Italia, nel 2015, più di un terzo della popolazione adulta era in sovrappeso. L’obesità, caratterizzata proprio da un eccessivo accumulo di grasso corporeo, è una disturbo del metabolismo di proporzioni epidemiche, tanto che l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) stima che oltre 1 miliardo di persone in tutto il mondo – indipendentemente da sesso, età ed etnia – siano sovrappeso e 300 milioni obese. Da questi darti si capisce immediatamente che questo è un problema che riguarda una fetta così consistente della popolazione mondiale che è stato coniato un nuovo vocabolo: globesity.

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