HDL, aterosclerosi e… microrganismi intestinali: parte uno studio per studiarne lo stretto rapporto

È sempre stato lì, ma nessuno gli ha mai dato molto peso. Di recente, il mondo scientifico ha iniziato però a riconoscergli sempre più importanza, e oggi è difficile trovare un ambito che non sia stato collegato alla sua attività. Sto parlando del microbiota intestinale, ossia l’insieme di tutti i microrganismi (batteri, funghi, lieviti, virus) che popolano il nostro intestino.

Leggi tutto “HDL, aterosclerosi e… microrganismi intestinali: parte uno studio per studiarne lo stretto rapporto”

Deficit di LCAT: studio dei meccanismi molecolari alla base del danno renale

Ciao a tutti! Mi chiamo Arianna Strazzella e sono al primo anno di dottorato in Scienze farmacologiche biomolecolari, sperimentali e cliniche presso l’Università degli Studi di Milano. 

Durante il mio periodo di tesi ho avuto l’opportunità di lavorare nell’ambito delle dislipidemie e delle malattie genetiche rare del metabolismo lipidico al centro E. Grossi Paoletti dell’ospedale Niguarda, supervisionata da Laura Calabresi. 

Ho trovato molto affascinante l’argomento, al punto che, una volta conseguita la laurea in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche, ho deciso di proseguire in questo settore. 

Leggi tutto “Deficit di LCAT: studio dei meccanismi molecolari alla base del danno renale”

Sisymbrium officinale, l’erba dei cantanti: dalla ricerca sul gusto molecole attive e nuove ricette per la voce

Conoscete l’erba dei cantanti? Quasi certamente no, a meno che non siate appassionati di musica e di canto. Il Sisymbrium officinale (L.) Scop. (detto comunemente erìsimo, erba cornacchia o appunto erba dei cantanti ) è infatti  noto fin dall’antichità per le sue proprietà protettive e curative sulla voce. I vocal performers professionali (cantanti e attori, soprattutto, ma anche insegnanti, personal trainer e altri professionisti che usano molto la voce) lo utilizzano come infuso o sotto forma di vari preparati erboristici facilmente reperibili in farmacia per la cura dell’afonia. 

Leggi tutto “Sisymbrium officinale, l’erba dei cantanti: dalla ricerca sul gusto molecole attive e nuove ricette per la voce”

Farmaci anti-infiammatori come potenziali anti-tumorali

Nel nostro paese si stimano ogni giorno più di mille nuovi casi di tumore, e in un anno si raggiungono circa 373.300 nuove diagnosi di cui il 52% fra gli uomini e il 48% fra le donne. Purtroppo questi numeri sono destinati ad aumentare grazie all’aumento dell’età media delle popolazioni dei paesi sviluppati. È quindi necessaria una strategia di intervento preventiva che eviti lo sviluppo e l’aggravamento della malattia. 

Tra le classi di farmaci che mostrano attività chemopreventiva gli anti-infiammatori non steroidei (FANS) sono i più promettenti in commercio, infatti diversi studi associano il loro utilizzo (aspirina, ketorolac, diclofenac e ibuprofene) ad una prevenzione del tumore del colon e di altri tumori di tipo adenocarcinomatoso molto frequenti.

Leggi tutto “Farmaci anti-infiammatori come potenziali anti-tumorali”

Complicanze micro- e macro-vascolari nel diabete mellito

Le complicanze croniche del diabete mellito sono responsabili della maggior parte della disabilità e mortalità associate alla malattia (1). Tra le complicanze croniche del diabete mellito ci sono quelle vascolari, che possono essere suddivise in complicanze micro-vascolari (retinopatia, neuropatia, nefropatia) e macro-vascolari (malattia coronarica, malattia cerebrovascolare, arteriopatia periferica) (Fig. 1) (1). Le complicanze micro-vascolari sono determinate soprattutto dall’elevata concentrazione di glucosio nel sangue (iperglicemia) (1,2). Dato che il diabete di tipo 2 ha spesso un lungo periodo asintomatico, molti pazienti presentano già questo tipo di complicanze al momento della diagnosi (1). Diversi studi hanno dimostrato che la riduzione dell’iperglicemia ritarda o previene la comparsa delle complicanze micro-vascolari (3). Per contro, le prove che suggeriscono un ruolo causale diretto dell’iperglicemia cronica nello sviluppo delle complicanze macro-vascolari sono meno forti. Tuttavia, gli eventi cardiovascolari sono 2-4 volte più frequenti nei soggetti diabetici rispetto a quelli non diabetici (4). Questi eventi sono correlati all’iperglicemia cronica, ma anche ad altri fattori di rischio, quali dislipidemia, ipertensione arteriosa e fumo (4). Nelle prossime righe faremo un breve cenno a ciascun tipo di queste complicanze croniche. 

Leggi tutto “Complicanze micro- e macro-vascolari nel diabete mellito”

Mutazioni genetiche e trigliceridi plasmatici

L’Iperlipoproteinemia di tipo 1, conosciuta anche come Deficit familiare di lipoproteina lipasi (LPL) o  Chilomicronemia Familiare, è una malattia caratterizzata da un’alterata idrolisi dei trigliceridi che determina livelli estremamente alti di trigliceridi nel plasma (circa 880 mg/dL). I sintomi principali dell’Iperlipoproteinemia includono: grave dolore addominale, dolore colico, epatosplenomegalia, sindrome da iperviscosità, xantomi e lipaemia retinalis. Tuttavia, il sintomo maggiormente debilitante risulta essere l’insorgenza di pancreatite acuta, che colpisce circa il 30% dei pazienti.

Leggi tutto “Mutazioni genetiche e trigliceridi plasmatici”

Apporto di nutrienti nella dieta: c’è qualcosa oltre il metabolismo?

“Frutta”, “verdura”, “vitamine”, “fibre”, “omega-3”: sono tutti termini che ci suggeriscono qualcosa di sano. Quando parliamo invece di “carne rossa”, “grassi”, “colesterolo”, “zuccheri”, “mascarpone”, “burro”, “bevande zuccherate” stiamo pensando a “scorrette abitudini alimentari”.

È indiscusso che questi non sono certo dei pregiudizi infondati e vi è una sempre maggiore evidenza che tutti questi cibi e nutrienti, in funzione delle quantità con cui essi vengono assunti, esercitino importanti effetti metabolici.

Leggi tutto “Apporto di nutrienti nella dieta: c’è qualcosa oltre il metabolismo?”

Il lato oscuro del piacere

Adele di Genova, Alessandro di Città della Pieve, Arianna di Vittorio Veneto, Giulia di Roma sono solo alcuni dei giovanissimi saliti agli onori della cronaca nera, che dopo aver assunto droghe non ce l’hanno fatta. A partire dal 2016, in Italia si torna a morire di overdose più che in passato. 

Leggi tutto “Il lato oscuro del piacere”

Il diabete come fattore di rischio cardiovascolare

Questo è il primo di una serie di post dedicati a una campagna per migliorare la conoscenza e la consapevolezza dei nostri lettori sul diabete mellito, sulle possibili complicanze e sulle possibili terapie. Questo progetto nasce da una collaborazione tra il nostro dipartimento (DiSFeB) e la Società Italiana di Diabetologia (SID) ed è rivolto ai soggetti diabetici, ai loro familiari, agli operatori sanitari e, più in generale, all’intera società civile.

La patologia diabetica è una malattia endocrina caratterizzata dalla distruzione delle beta cellule (diabete mellito di tipo 1) o da un gruppo di malattie, diverse tra loro, caratterizzate da una resistenza all’ormone insulina (diabete mellito di tipo 2) e da un deficit relativo di secrezione di insulina. In particolare, il tipo 2 si associa a un aumentato rischio cardiovascolare [1, 2], con quasi il doppio di probabilità di sviluppare, rispetto ai soggetti non diabetici, una cardiopatia ischemica, cioè una condizione caratterizzata da un insufficiente apporto di sangue e di ossigeno al cuore [3]. Questa tendenza sembra essersi ridotta nell’ultimo decennio, grazie a nuove possibilità di cura. I diabetici non presentano soltanto un maggior rischio di eventi cardiovascolari ma anche una maggior probabilità di un decorso clinico peggiore; ad esempio, il soggetto con diabete di tipo 2, che ha avuto un infarto miocardico, è caratterizzato da una più elevata mortalità nel periodo successivo all’infarto [4]. Nonostante negli ultimi anni la disponibilità di nuovi farmaci sia riuscita a ridurre nei soggetti diabetici l’incidenza di eventi cardiovascolari [5], tali fenomeni rimangono la principale causa di mortalità cardiovascolare.

Leggi tutto “Il diabete come fattore di rischio cardiovascolare”

Analisi delle dislipidemie genetiche in Italia: lo studio Lipigen

Ciao a tutti, sono Marta Gazzotti; dopo la laurea in Chimica e tecnologia farmaceutiche e un periodo di lavoro in azienda farmaceutica, ho deciso di tornare in università per intraprendere il percorso di dottorato in Scienze farmacologiche biomolecolari, sperimentali e cliniche presso l’Università degli Studi di Milano. Attualmente svolgo la mia attività di ricerca presso il SEFAP (Servizio di epidemiologia e farmacologia preventiva), diretto da Alberico Catapano.

Leggi tutto “Analisi delle dislipidemie genetiche in Italia: lo studio Lipigen”