Meta-analisi: il vertice della piramide dell’evidenza scientifica

Sono Elena Olmastroni, dottoranda iscritta al secondo anno di Scienze Farmacologiche Biomolecolari, Sperimentali e Cliniche. Svolgo la mia attività di ricerca presso il Servizio di epidemiologia e farmacologia preventiva (SEFAP) dell’Università degli Studi di Milano dove, oltre che portare avanti il mio progetto di dottorato, mi occupo di epidemiologia, ovvero di studiare la distribuzione, la diffusione e la frequenza delle malattie e di altre condizioni di salute nella popolazione, attraverso la progettazione di indagini statistiche. Tra le varie mansioni, spesso mi sono occupata della conduzione di meta-analisi.

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Anoressia nervosa: storia di un bastone e una carota

Chi non ha mai sentito parlare del compromesso tra bastone e carota per ottenere qualcosa? 

Potrebbe sembrare riduttivo paragonare una malattia psichiatrica, quale è l’anoressia nervosa, a questa metafora, ma in realtà è proprio quello che accade quando si ha a che fare con un disturbo del comportamento alimentare come questo. 

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La comunicazione intercellulare

La comunicazione ha sempre rappresentato uno degli aspetti più salienti e importanti della vita. Basti pensare che ognuno di noi, ogni giorno, comunica decine e decine di informazioni attraverso sistemi naturali, analogici e digitali; anche io, in questo preciso istante, sto comunicando con chi si cimenterà nella lettura di questo piccolo contributo scientifico.

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Malattie rare: un tool farmacologico fondamentale per lo studio delle patologie più diffuse

Il termine “malattia rara” fa riferimento ad un patologia, in genere trasmessa su base genetica, che affligge una piccola parte della popolazione. Secondo le stime del 2019 del Ministero della Salute, le malattie rare ad oggi conosciute sono circa 8000, di cui l’80% è di origine genetica; a livello europeo, ne è colpito circa il 6-7% della popolazione, ossia da 27 a 36 milioni di persone. 

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La molecola della felicità

Isolata per la prima volta a Pavia nel 1935 da Vittorio Erspamer, la serotonina è una molecola largamente diffusa nel nostro organismo, capace di svolgere la sua azione sia nel sistema nervoso centrale sia a livello periferico. 

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La diagnosi dell’ipercolesterolemia familiare (FH)

Buongiorno a tutti, mi chiamo Asiyat Alieva. Dopo la laurea in Medicina in Russia, mi sono specializzata in cardiologia e lo scorso anno ho deciso di iniziare il corso di dottorato in Scienze Farmacologiche Biomolecolari, Sperimentali e Cliniche in Italia. Attualmente svolgo la mia attività di ricerca nel gruppo guidato da Alberico L. Catapano, nel Dipartimento di Scienze Farmacologiche e Biomolecolari, dell’Università degli Studi di Milano. 

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Brain-on-chip

Il cervello è uno degli organi più studiati e meno compresi, ciò che ci definisce in quanto individui: è l’organo che genera il pensiero, l’attenzione, la consapevolezza e l’immaginazione. Quello che più sorprende del cervello è l’alto numero di cellule da cui è formato, i neuroni, che sono stimati essere attorno agli 80 miliardi, ognuno dei quali forma 7000 connessioni con altri neuroni, per un numero totale di sinapsi tra 100 e 500 trilioni!

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Medicina di genere e diametro dell’arteria brachiale

La medicina di genere è la scienza biomedica che studia le differenze legate al genere da un punto di vista anatomo/fisiologico e di risposta alle cure. La fisiologia degli uomini, infatti, è estremamente diversa da quella delle donne e tale diversità influisce profondamente sul modo in cui quasi tutte le patologie si sviluppano, sono diagnosticate, curate ed affrontate dal paziente.

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Sirtuine: dalla dieta alla terapia anti-cancro

Le sirtuine sono una famiglia di proteine appartenenti alla classe III delle istone deacetilasi, enzimi catalizzanti la rimozione di gruppi acetile da determinati substrati con il consumo di una molecola di NAD+ (che funziona da accettore di acetile) ad ogni ciclo di reazione.

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La sperimentazione clinica: tra progresso scientifico e tutela dei partecipanti

Si racconta che il primo test clinico della storia sia avvenuto nel 1747 sulla nave della corona britannica. Il medico di bordo per scoprire la migliore terapia contro lo scorbuto distribuì vari preparati a gruppi di due pazienti. Uno di questi preparati era un composto di arance e limoni. Solo i due marinai che lo presero guarirono. Questo test fu in grado di identificare la cura più efficace. Dal 1747 le cose sono molto cambiate, ma ora come allora l’unico modo di rispondere alle incertezze dei vantaggi e degli svantaggi dei trattamenti è fare studi clinici.

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