Che stress, che stress, che stress di giorno!

Nel mio precedente articolo siamo entrati nell’affascinante mondo del rapporto cuore-cervello introdotti dalle parole di Charlie Chaplin. Come ricordavamo di recente, accanto ai classici fattori di rischio cardiovascolare, ne sono stati aggiunti di nuovi tra cui le malattie neuropsichiatriche, i disturbi dell’umore e non da ultimo, lo stress. Tutti questi sono in grado non solo di accelerare l’inizio e la progressione delle malattie cardiovascolari, ma anche di modificarne la risposta ai trattamenti farmacologici.

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Quello che forse non tutti sanno sulla chemioterapia…

Il dolore neuropatico è una forma di dolore cronico causato da una disfunzione o da un danno a livello del sistema nervoso centrale o periferico. Tra le condizioni che portano allo sviluppo di dolore neuropatico c’è anche l’assunzione di farmaci chemioterapici. La maggior parte degli agenti antineoplastici comunemente utilizzati nella pratica clinica induce lo sviluppo di una polineuropatia caratterizzata da dolore di varia intensità, formicolio, bruciore, e torpore.

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Il tesoro nascosto negli scarti dei frantoi: da rifiuti a risorse

La produzione mondiale di olio d’oliva si presenta in costante espansione. L’olio d’oliva è fondamentale per l’economia di molti paesi del mediterraneo, e l’Italia occupa una posizione di prim’ordine nella produzione, esportazione e consumo di tale prodotto. Soddisfare la domanda mondiale, ottenendo allo stesso tempo un sistema di produzione sostenibile, è fondamentale per sostenere l’attività dei frantoi. 

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HDL, aterosclerosi e… microrganismi intestinali: parte uno studio per studiarne lo stretto rapporto

È sempre stato lì, ma nessuno gli ha mai dato molto peso. Di recente, il mondo scientifico ha iniziato però a riconoscergli sempre più importanza, e oggi è difficile trovare un ambito che non sia stato collegato alla sua attività. Sto parlando del microbiota intestinale, ossia l’insieme di tutti i microrganismi (batteri, funghi, lieviti, virus) che popolano il nostro intestino.

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Deficit di LCAT: studio dei meccanismi molecolari alla base del danno renale

Ciao a tutti! Mi chiamo Arianna Strazzella e sono al primo anno di dottorato in Scienze farmacologiche biomolecolari, sperimentali e cliniche presso l’Università degli Studi di Milano. 

Durante il mio periodo di tesi ho avuto l’opportunità di lavorare nell’ambito delle dislipidemie e delle malattie genetiche rare del metabolismo lipidico al centro E. Grossi Paoletti dell’ospedale Niguarda, supervisionata da Laura Calabresi. 

Ho trovato molto affascinante l’argomento, al punto che, una volta conseguita la laurea in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche, ho deciso di proseguire in questo settore. 

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Sisymbrium officinale, l’erba dei cantanti: dalla ricerca sul gusto molecole attive e nuove ricette per la voce

Conoscete l’erba dei cantanti? Quasi certamente no, a meno che non siate appassionati di musica e di canto. Il Sisymbrium officinale (L.) Scop. (detto comunemente erìsimo, erba cornacchia o appunto erba dei cantanti ) è infatti  noto fin dall’antichità per le sue proprietà protettive e curative sulla voce. I vocal performers professionali (cantanti e attori, soprattutto, ma anche insegnanti, personal trainer e altri professionisti che usano molto la voce) lo utilizzano come infuso o sotto forma di vari preparati erboristici facilmente reperibili in farmacia per la cura dell’afonia. 

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Farmaci anti-infiammatori come potenziali anti-tumorali

Nel nostro paese si stimano ogni giorno più di mille nuovi casi di tumore, e in un anno si raggiungono circa 373.300 nuove diagnosi di cui il 52% fra gli uomini e il 48% fra le donne. Purtroppo questi numeri sono destinati ad aumentare grazie all’aumento dell’età media delle popolazioni dei paesi sviluppati. È quindi necessaria una strategia di intervento preventiva che eviti lo sviluppo e l’aggravamento della malattia. 

Tra le classi di farmaci che mostrano attività chemopreventiva gli anti-infiammatori non steroidei (FANS) sono i più promettenti in commercio, infatti diversi studi associano il loro utilizzo (aspirina, ketorolac, diclofenac e ibuprofene) ad una prevenzione del tumore del colon e di altri tumori di tipo adenocarcinomatoso molto frequenti.

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Mutazioni genetiche e trigliceridi plasmatici

L’Iperlipoproteinemia di tipo 1, conosciuta anche come Deficit familiare di lipoproteina lipasi (LPL) o  Chilomicronemia Familiare, è una malattia caratterizzata da un’alterata idrolisi dei trigliceridi che determina livelli estremamente alti di trigliceridi nel plasma (circa 880 mg/dL). I sintomi principali dell’Iperlipoproteinemia includono: grave dolore addominale, dolore colico, epatosplenomegalia, sindrome da iperviscosità, xantomi e lipaemia retinalis. Tuttavia, il sintomo maggiormente debilitante risulta essere l’insorgenza di pancreatite acuta, che colpisce circa il 30% dei pazienti.

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Apporto di nutrienti nella dieta: c’è qualcosa oltre il metabolismo?

“Frutta”, “verdura”, “vitamine”, “fibre”, “omega-3”: sono tutti termini che ci suggeriscono qualcosa di sano. Quando parliamo invece di “carne rossa”, “grassi”, “colesterolo”, “zuccheri”, “mascarpone”, “burro”, “bevande zuccherate” stiamo pensando a “scorrette abitudini alimentari”.

È indiscusso che questi non sono certo dei pregiudizi infondati e vi è una sempre maggiore evidenza che tutti questi cibi e nutrienti, in funzione delle quantità con cui essi vengono assunti, esercitino importanti effetti metabolici.

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