Citrus bergamia, oro verde della Calabria

Oggi vi parlo dei possibili effetti benefici di un agrume che appartiene alla mia terra d’origine: il bergamotto.

Il bergamotto è un agrume che cresce nel sud della Calabria, tra il territorio della Locride e Reggio. Il suo nome deriva da una parola turca che significa “pera” per via della forma simile a questo frutto. Il bergamotto è anche definito “oro verde” per le sue straordinarie proprietà utilizzate nelle industrie dei profumi ed in farmaceutica.

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Ruolo della proteina RNF10 nelle malattie neurodegenerative

L’attività del sistema nervoso è strettamente dipendente dalla comunicazione tra le cellule nervose, i neuroni. È ben noto che questo processo avviene a livello di strutture specializzate che risiedono lungo i prolungamenti neuronali e che prendono il nome di sinapsi. L’interazione tra un neurotrasmettitore e i propri recettori sinaptici induce una serie di eventi intracellulari, che determinano anche sintesi di nuovi recettori e il loro posizionamento nelle sinapsi.

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Glicosuria (glucosio nelle urine) per ridurre l’iperglicemia

Sono Chiara Macchi assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Scienze Farmacologiche e Biomolecolari di Milano. Nell’ambito del Dottorato di Ricerca ho trascorso 15 mesi presso il laboratorio di Mary-Elizabeth Patti -nel Joslin Diabetes Center di Boston – le cui ricerche sono principalmente focalizzate sulla patogenesi molecolare del diabete di tipo 2. Tale patologia, che ad oggi colpisce milioni di persone, è caratterizzata dalla presenza nel sangue di valori elevati di glicemia ed è proprio questo l´aspetto di cui mi sono occupata.

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Alla ricerca di nuovi approcci per il trattamento del tumore prostatico

Buongiorno a tutti, sono Eleonora Giorgio, attualmente lavoro come dottoranda al Centro Enrica Grossi Paoletti con Monica Gomaraschi, presso l’ospedale di Niguarda, nel laboratorio di Laura Calabresi.

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PCSK9: come una proteina influenza colesterolo e diabete

Ciao a tutti, come avete visto nel mio post precedente mi occupo di studiare il ruolo di questa proteina, PCSK9, e della sua mancanza a livello di diversi organi. Oggi volevo approfittare di questo post per condividere con voi questo bellissimo traguardo che, come gruppo, siamo riusciti a realizzare. Infatti, recentemente la prestigiosa rivista European Heart Journal dell’European Society of Cardiology ha pubblicato un nostro lavoro, sviluppato interamente all’interno del nostro Dipartimento di Scienze Farmacologiche e Biomolecolari (DiSFeB),dipartimento di eccellenza dell’Università Statale di Milano. In questo lavoro abbiamo voluto approfondire e chiarire la relazione tra PCSK9 (Proprotein Convertase Subtilisin/Kexin Type 9) e l’insorgenza di diabete.

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Nuove basi molecolari per le malattie neurodegenerative

Il sistema nervoso è senza dubbio molto complesso sia da un punto di vista anatomico che funzionale. Le nostre capacità cognitive derivano da un’intensa e fitta rete di connessioni tra neuroni, le cosiddette sinapsi. Le sinapsi possono essere modificate qualitativamente e quantitativamente mediante la cosiddetta plasticità sinaptica, cioè meccanismi di adattamento nella trasmissione nervosa, che rendono perciò tali strutture altamente dinamiche.

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Cosa hai in testa?

Mutazioni a carico del gene della glucocerebrosidasi, oltre a causare la malattia di Gaucher, aumentano la probabilità di contrarre la malattia di Parkinson.  La glucocerebrosidasi è un enzima che svolge la sua attività nel sistema digerente della cellula, i lisosomi. Questi ultimi sono responsabili della degradazione delle proteine danneggiate presenti nelle cellule e delle molecole e macromolecole ingerite. Disfunzioni a livello di tali organelli comportano un accumulo di scarti tossici e possono favorire l’aggregazione di proteine patogeniche, come l’alfa-sinucleina, una proteina che si trova in abbondanza in forma aggregata nei neuroni dei malati di Parkinson.  

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Radice di bardana per le infiammazioni della pelle

La bardana maggiore (Arctium lappa L.) è un’erba medicinale appartenente alla famiglia delle Asteraceae e in particolare il termine Arctium, in greco “orso”, fa riferimento al caratteristico aspetto ispido di questa pianta.

La droga, descritta nella Farmacopea francese, è costituita dalle radici essiccate, intere o tagliate, impiegate come tintura, olio, estratto o decotto. La pianta, usata in Cina, Europa, Nord America e Asia da diverse centinaia di anni, trova impiego tradizionale come agente diuretico oppure per il trattamento di gotta, reumatismi e diverse condizioni dermatologiche.

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A caccia di nuovi biomarcatori di aterosclerosi: il calcio carotideo

Le attuali linee guida per la prevenzione cardiovascolare raccomandano l’identificazione dei soggetti ad alto rischio attraverso il cosiddetto calcolo del rischio cardiovascolare globale. 

Purtroppo, è ormai ampiamente accettato che questi algoritmi predicono il rischio in modo subottimale e, nella migliore delle ipotesi, questi sono in grado di predire in modo corretto circa il 60-65% del rischio di sviluppare eventi vascolari. Spesso questi eventi sono registrati persino in individui che non presentano alcun fattore di rischio convenzionale.

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