Disfunzione sinaptica nella malattia di Alzheimer

Mi chiamo Lina Vandermeulen e sono di Amsterdam, Olanda. Al momento sono al terzo anno di dottorato presso il dipartimento di Scienze farmacologiche e biomolecolari della Statale. Lavoro nel laboratorio di Monica Di Luca, nel quale ci focalizziamo sulla farmacologia delle malattie neurodegenerative. Inoltre, sono una tra i 15 early stage researcher (ESR) del programma SyDAD, sponsorizzato dal progetto europeo Horizon 2020 Marie Sklodowska Curie. SyDAD è l’acronimo di Synaptic Disfunction in Alzheimer Disease (disfunzione sinaptica nella malattia di Alzheimer), e, insieme ai 15 ESR, distribuiti in 6 diversi centri in Europa, stiamo studiando nuove strategie per comprendere e curare le disfunzioni sinaptiche che si riscontrano nei pazienti affetti dalla malattia di Alzheimer. Con le collaborazioni rese possibili grazie a questo finanziamento europeo, siamo in grado di utilizzare in modo strategico le conoscenze e gli strumenti dei laboratori afferenti al progetto e di compiere passi avanti nella ricerca di una cura per l’Alzheimer e nella comprensione dei meccanismi che sono alla base di questa patologia. Leggi tutto “Disfunzione sinaptica nella malattia di Alzheimer”

Comprendere meglio il disturbo post-traumatico da stress

Sono Nathalie Sala, laureata in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche. Dopo la laurea, ho scelto di proseguire il mio percorso accademico, prima con una borsa di ricerca per la formazione dei giovani e poi iscrivendomi al dottorato in Scienze farmacologiche sperimentali e cliniche ed ecco che, in un batter d’occhio, sono già arrivata al terzo e ultimo anno.

Sono da sempre stata affascinata dall’intricato mondo della scienza e, per me, poter dare anche solo un piccolo contributo nel vastissimo campo della ricerca rappresenta un’opportunità importantissima. Il dottorato non è solo un lavoro; è un momento di crescita culturale e personale. Mi ha permesso di incontrare e interagire con grandi ricercatori e anche con i più giovani, provenienti da diverse parti del mondo, di partecipare a congressi internazionali che mi hanno aiutata ad ampliare la mia prospettiva, di conoscere diversi modi di pensare e di affrontare i problemi e il lavoro. Questa esperienza mi ha aiutata a capire che la ricerca, quella vera, è fatta dallo sforzo e dalla collaborazione di tante persone che si impegnano per un obiettivo comune: ognuno è una piccola goccia nel grande mare della conoscenza. Leggi tutto “Comprendere meglio il disturbo post-traumatico da stress”

L’Europa verso nuove molecole attive sull’aterosclerosi

Mi chiamo Laura Parma, studentessa di dottorato al terzo anno presso il Leiden University Medical Center, in Olanda, nel laboratorio del professor Paul Quax. Anche io come la mia collega Anhaita Abdali, che ha raccontato la sua storia qualche settimana fa, faccio parte di un programma europeo Horizon 2020 ITN chiamato Moglynet.

L’ambito di ricerca del nostro consorzio riguarda l’aterosclerosi. Leggi tutto “L’Europa verso nuove molecole attive sull’aterosclerosi”

Pentraxina 3 e obesità: una relazione da studiare

Sono Annalisa Moregola, laureata in Biotecnologie del Farmaco ed ora al terzo anno di dottorato in Scienze Farmacologiche Sperimentali e Cliniche. Durante il mio percorso di ricerca di questi ultimi tre anni mi sono occupata dello studio del ruolo di una proteina, la pentraxina 3, meglio conosciuta come PTX3, nell’ambito dell’obesità. Leggi tutto “Pentraxina 3 e obesità: una relazione da studiare”

PCSK9 e cellule muscolari lisce: nemici-amici

Le cellule muscolari lisce rappresentano il vero e proprio cuore dei vasi sanguigni; fanno parte infatti, insieme alle fibre nervose, della tonaca media, responsabile della elasticità e della contrattilità dei vasi. A seconda dello spessore e della componente elastico/contrattile della tonaca media, i vasi si distinguono in arterie e vene, e arterie di grosso, medio e piccolo calibro; ciascuna tipologia di vaso ha una ben definita funzione, perciò cambiamenti a livello della tonaca media conseguentemente influenzano la fisiologia del vaso. Questo processo è definito rimodellamento e può essere fisiologico o patologico; nell’aterosclerosi, ad esempio, le cellule muscolari lisce passano da un fenotipo contrattile a uno sintetico (ovvero più proliferativo) contribuendo attivamente alla formazione della neointima e conseguentemente della placca aterosclerotica. Leggi tutto “PCSK9 e cellule muscolari lisce: nemici-amici”

Il regolamento REACH e lo studio di interferenti endocrini

Sono Pierpaolo, dottorando presso il laboratorio di Tossicologia e risk assessment del DiSFeB e sono lieto di parlarvi del progetto di ricerca a cui mi sto dedicando.

A questo scopo è utile una breve premessa: dal 2006, l’Unione europea ha adottato un regolamento delle sostanze chimiche conosciuto con l’acronimo di REACH (Registration, evaluation, authorization of chemicals), che ha il compito di tutelare la salute dell’ uomo e l’ambiente. Il caposaldo di questo regolamento  è quello del: “No data, no market”, ovvero una sostanza chimica per essere immessa sul mercato deve possedere una propria “carta d’identità”, cioè devono essere conosciute tutte le informazioni che la riguardano. Deve quindi avere un nome, un codice identificativo, dev’esserne noto lo stato (se solida, liquida o gassosa), gli usi , la provenienza e il produttore  ma soprattutto si devono conoscere tutte le sue proprietà intrinseche tossicologiche che ne vanno a definire il profilo di sicurezza in specifiche condizioni di impiego per garantire un’esposizione sicura all’uomo, all’animale ed all’ambiente. Per adempiere a ciò, questo regolamento – e altri aggiuntisi negli ultimi anni quali il regolamento dei cosmetici, dei prodotti fitosanitari, dei biocidi – promuove l’utilizzo dei test alternativi a quelli della tossicologia classica, al fine di limitare l’uso di modelli in vivo, nonché di permettere la caratterizzazione delle proprietà di molte sostanze chimiche non adeguatamente fornite dai dossier tossicologici. Leggi tutto “Il regolamento REACH e lo studio di interferenti endocrini”

Scopriamo i segreti delle fragole

Mi chiamo Marco Fumagalli, sono laureato in Biologia applicata alle scienze della nutrizione e sono al terzo anno di dottorato in Scienze farmacologiche sperimentali e cliniche presso La Statale di Milano. Durante il mio percorso di dottorato, svolto nel laboratorio di Farmacognosia, diretto da Mario Dell’Agli, mi sono concentrato sull’individuazione e lo studio di nuove molecole di origine naturale in grado di contrastare e ridurre l’infiammazione dello stomaco. Leggi tutto “Scopriamo i segreti delle fragole”

La distrofia muscolare di Duchenne

Le distrofie muscolari sono un gruppo eterogeneo di malattie che colpiscono principalmente il muscolo scheletrico causando un indebolimento graduale e progressivo dei muscoli volontari. Le persone affette da distrofia vanno incontro a una riduzione delle proprie capacità motorie che nel tempo conduce alla disabilità. Si tratta di malattie genetiche dovute a specifici cambiamenti o mutazioni nel DNA dell’individuo e per tale motivo vengono definite malattie ereditarie. In Italia risultano colpite 30 persone ogni 100.000 abitanti ossia oltre 17.000 persone. Sebbene svariate forme di distrofia si manifestino in età infantile ed adolescenziale, altre riguardano prevalentemente l’età adulta. Leggi tutto “La distrofia muscolare di Duchenne”

Nuovi bersagli per la malattia di Alzheimer

Mi chiamo Ana Ribeiro e sono una studentessa di dottorato portoghese alla Statale di Milano, presso il laboratorio di Monica Diluca. Ho conseguito in Portogallo sia la laurea triennale che la magistrale e ho poi cercato all’estero un’opportunità per il dottorato. Ci sono molti vantaggi nello studiare all’estero, tra cui la possibilità di conoscere realtà diverse da quella del paese d’origine e la crescita personale che questo implica.

Ho fatto domanda per una borsa di studio Marie Curie, all’interno del programma SyDAD, e ora lavoro sotto la diretta supervisione di Fabrizio Gardoni in un progetto chiamato “Una via di segnalazione dalla sinapsi al nucleo nella malattia di Alzheimer”. Il progetto SyDAD è composto da 15 studenti di dottorato, di nazionalità diverse, che lavorano in diversi laboratori europei e che collaborano tra loro all’interno dello stesso network. Questo programma mi ha già dato l’opportunità di lavorare con i migliori scienziati ed esperti di tecniche differenti e di stabilire dei contati con diversi laboratori, cosa molto importante per una carriera come ricercatrice. Leggi tutto “Nuovi bersagli per la malattia di Alzheimer”

Moglynet e i giovani Early Stage Researchers

Mi chiamo Anahita Abdali, studentessa di dottorato al terzo anno del DISFeB, presso il laboratorio di Alberto Corsini. Sono una dei 12 “Early Stage Researchers” (ESRs) all’interno di un programma europeo Horizon 2020 ITN chiamato MOGLYNET, nel quale ci occupiamo di individuare nuovi modulatori della glicolisi come approccio innovativo per il trattamento dell’aterosclerosi.

Questo programma è speciale perchè richiede ad ogni studente di trascorrere del tempo in due università partner nelle quali effettuare l’attività di ricerca, permettendo quindi di conseguire il titolo di dottore di ricerca in entrambe le istituzioni. Non è fantastico? Inoltre, diverse volte all’anno viaggiamo in paesi diversi per partecipare a meeting e seguire i corsi organizzati dai nostri coordinatori. Leggi tutto “Moglynet e i giovani Early Stage Researchers”