La pandemia non ferma la celebrazione della scienza: Fondazione Umberto Veronesi premia due nostre ricercatrici!

Giovedì 25 marzo si è tenuta la premiazione dei vincitori delle borse di studio erogate dalla Fondazione Umberto Veronesi per l’anno 2021. Nonostante l’evento sia stato tenuto online, non ha perso in prestigio ed è stata un’occasione per inviare messaggi autorevoli a proposito della ricerca scientifica. Sono infatti intervenuti vari esponenti della vita politica e scientifica del nostro paese.

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Esposizione a sostanze tossiche: differenze tra fumatori di tabacco “tradizionali”, utilizzatori di sigarette elettroniche e non fumatori

Ciao a tutte e tutti! Sono Gianfranco, sono un dottorando di ricerca e lavoro al Policlinico di Milano, nel Laboratorio di Tossicologia Ambientale e Industriale guidato da Silvia Fustinoni. Sto per concludere il mio periodo di dottorato, che è stata per me un’esperienza molto arricchente e impegnativa. In questo breve articolo vorrei raccontarvi di una tra le diverse tematiche di ricerca di cui mi sono occupato durante questo splendido percorso.

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L’intelligenza artificiale al servizio della chimica farmaceutica

Dalla risoluzione delle prime strutture, utilizzando i raggi-X negli anni ’50, il campo delle strutture proteiche ha fatto enormi passi in avanti. Ora, grazie anche all’ottimizzazione della tecnica di microscopia crioelettronica, abbiamo a disposizione la struttura di più di 150.000 proteine nella banca dati Protein Data Bank (PDB). Un numero però ancora irrisorio rispetto alle decine di milioni di sequenze aminoacidiche depositate nell’Universal Protein database (UniProt).

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Parkinson GBA-dipendente: di cosa si tratta?

L’osservazione e la descrizione clinica della malattia di Parkinson risalgono alla prima metà dell’800 a cura del neurologo James Parkinson. Si tratta di una patologia neurodegenerativa che porta alla progressiva degenerazione dei neuroni dopaminergici nella sostanza nera. La sostanza nera è un’area del nostro cervello che si occupa di regolare l’attività di altre aree, che a loro volta correggono gli schemi di movimento volontario e riflesso a livello inconscio. Quindi alterazioni di essa, nei pazienti si riflettono in alterazioni di tipo motorio come il mancato controllo sia dei movimenti volontari sia di quelli automatici, come per esempio il camminare

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La sperimentazione clinica: tra progresso scientifico e tutela dei partecipanti

Si racconta che il primo test clinico della storia sia avvenuto nel 1747 sulla nave della corona britannica. Il medico di bordo per scoprire la migliore terapia contro lo scorbuto distribuì vari preparati a gruppi di due pazienti. Uno di questi preparati era un composto di arance e limoni. Solo i due marinai che lo presero guarirono. Questo test fu in grado di identificare la cura più efficace. Dal 1747 le cose sono molto cambiate, ma ora come allora l’unico modo di rispondere alle incertezze dei vantaggi e degli svantaggi dei trattamenti è fare studi clinici.

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Terapia fagica: di cosa si tratta e a cosa potrebbe servirci?

Per terapia fagica si intende l’utilizzo dei fagi per combattere le infezioni batteriche. I batteriofagi (o fagi) sono virus che attaccano solo le cellule batteriche, senza creare alcun danno a quelle eucariotiche, quali quelle del nostro corpo. I fagi si riproducono all’interno del batterio che hanno attaccato e ne provocano la morte per lisi cellulare. Quindi i fagi possono essere considerati i nemici naturali dei batteri.

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RNA e DNA potrebbero esistere grazie alle proprietà dei cristalli liquidi

Oggi è sufficiente prendere in mano il proprio smartphone o fissare una televisione per osservare dei cristalli liquidi. Le proprietà di questi materiali sono infatti perfette per produrre display con colori brillanti e rapidi tempi di risposta.

Ma cosa contraddistingue un cristallo liquido da un convenzionale liquido e da un cristallo?

Come il nome stesso suggerisce, il cristallo liquido è uno stato della materia che esibisce delle proprietà intermedie tra liquido e cristallo: può fluire come il primo ma le sue molecole non sono del tutto “disordinate”. In un cristallo liquido, come in un cristallo, esiste un certo grado di ordine che può essere osservato e che si riflette in peculiari proprietà ottiche, come la birifrangenza: la capacità di modificare la velocità della luce a seconda del suo stato di polarizzazione.

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La mortalità in un soggetto affetto da diabete

Nel mondo è in corso una vera e propria “epidemia” di diabete (1). Nel 2017, ad esempio, la International Diabetes Federation ha stimato che le persone con diabete tipo 2 erano quasi 425 milioni (2). Nel 2015, circa 2 milioni di morti sono stati causati direttamente dal diabete (1). Quasi la metà di tutte le morti attribuibili al diabete si sono verificate in soggetti con età inferiore a 70 anni (3).

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Diabete ed eventi cardiovascolari. Perché?

Il diabete mellito è un importante fattore di rischio per l’insorgenza di eventi cardio- e cerebro-vascolari di origine aterosclerotica, come infarto miocardico e ictus. Gli eventi cardiovascolari sono da due a quattro volte più frequenti nei pazienti diabetici che nei non diabetici, e il paziente diabetico ha una probabilità di incorrere in un evento cardiovascolare simile a quella di un soggetto che già ha subito tale evento.

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Il tesoro nascosto negli scarti dei frantoi: da rifiuti a risorse

La produzione mondiale di olio d’oliva si presenta in costante espansione. L’olio d’oliva è fondamentale per l’economia di molti paesi del mediterraneo, e l’Italia occupa una posizione di prim’ordine nella produzione, esportazione e consumo di tale prodotto. Soddisfare la domanda mondiale, ottenendo allo stesso tempo un sistema di produzione sostenibile, è fondamentale per sostenere l’attività dei frantoi. 

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