La mortalità in un soggetto affetto da diabete

Nel mondo è in corso una vera e propria “epidemia” di diabete (1). Nel 2017, ad esempio, la International Diabetes Federation ha stimato che le persone con diabete tipo 2 erano quasi 425 milioni (2). Nel 2015, circa 2 milioni di morti sono stati causati direttamente dal diabete (1). Quasi la metà di tutte le morti attribuibili al diabete si sono verificate in soggetti con età inferiore a 70 anni (3).

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Diabete ed eventi cardiovascolari. Perché?

Il diabete mellito è un importante fattore di rischio per l’insorgenza di eventi cardio- e cerebro-vascolari di origine aterosclerotica, come infarto miocardico e ictus. Gli eventi cardiovascolari sono da due a quattro volte più frequenti nei pazienti diabetici che nei non diabetici, e il paziente diabetico ha una probabilità di incorrere in un evento cardiovascolare simile a quella di un soggetto che già ha subito tale evento.

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Il tesoro nascosto negli scarti dei frantoi: da rifiuti a risorse

La produzione mondiale di olio d’oliva si presenta in costante espansione. L’olio d’oliva è fondamentale per l’economia di molti paesi del mediterraneo, e l’Italia occupa una posizione di prim’ordine nella produzione, esportazione e consumo di tale prodotto. Soddisfare la domanda mondiale, ottenendo allo stesso tempo un sistema di produzione sostenibile, è fondamentale per sostenere l’attività dei frantoi. 

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Sisymbrium officinale, l’erba dei cantanti: dalla ricerca sul gusto molecole attive e nuove ricette per la voce

Conoscete l’erba dei cantanti? Quasi certamente no, a meno che non siate appassionati di musica e di canto. Il Sisymbrium officinale (L.) Scop. (detto comunemente erìsimo, erba cornacchia o appunto erba dei cantanti ) è infatti  noto fin dall’antichità per le sue proprietà protettive e curative sulla voce. I vocal performers professionali (cantanti e attori, soprattutto, ma anche insegnanti, personal trainer e altri professionisti che usano molto la voce) lo utilizzano come infuso o sotto forma di vari preparati erboristici facilmente reperibili in farmacia per la cura dell’afonia. 

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Complicanze micro- e macro-vascolari nel diabete mellito

Le complicanze croniche del diabete mellito sono responsabili della maggior parte della disabilità e mortalità associate alla malattia (1). Tra le complicanze croniche del diabete mellito ci sono quelle vascolari, che possono essere suddivise in complicanze micro-vascolari (retinopatia, neuropatia, nefropatia) e macro-vascolari (malattia coronarica, malattia cerebrovascolare, arteriopatia periferica) (Fig. 1) (1). Le complicanze micro-vascolari sono determinate soprattutto dall’elevata concentrazione di glucosio nel sangue (iperglicemia) (1,2). Dato che il diabete di tipo 2 ha spesso un lungo periodo asintomatico, molti pazienti presentano già questo tipo di complicanze al momento della diagnosi (1). Diversi studi hanno dimostrato che la riduzione dell’iperglicemia ritarda o previene la comparsa delle complicanze micro-vascolari (3). Per contro, le prove che suggeriscono un ruolo causale diretto dell’iperglicemia cronica nello sviluppo delle complicanze macro-vascolari sono meno forti. Tuttavia, gli eventi cardiovascolari sono 2-4 volte più frequenti nei soggetti diabetici rispetto a quelli non diabetici (4). Questi eventi sono correlati all’iperglicemia cronica, ma anche ad altri fattori di rischio, quali dislipidemia, ipertensione arteriosa e fumo (4). Nelle prossime righe faremo un breve cenno a ciascun tipo di queste complicanze croniche. 

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Il diabete come fattore di rischio cardiovascolare

Questo è il primo di una serie di post dedicati a una campagna per migliorare la conoscenza e la consapevolezza dei nostri lettori sul diabete mellito, sulle possibili complicanze e sulle possibili terapie. Questo progetto nasce da una collaborazione tra il nostro dipartimento (DiSFeB) e la Società Italiana di Diabetologia (SID) ed è rivolto ai soggetti diabetici, ai loro familiari, agli operatori sanitari e, più in generale, all’intera società civile.

La patologia diabetica è una malattia endocrina caratterizzata dalla distruzione delle beta cellule (diabete mellito di tipo 1) o da un gruppo di malattie, diverse tra loro, caratterizzate da una resistenza all’ormone insulina (diabete mellito di tipo 2) e da un deficit relativo di secrezione di insulina. In particolare, il tipo 2 si associa a un aumentato rischio cardiovascolare [1, 2], con quasi il doppio di probabilità di sviluppare, rispetto ai soggetti non diabetici, una cardiopatia ischemica, cioè una condizione caratterizzata da un insufficiente apporto di sangue e di ossigeno al cuore [3]. Questa tendenza sembra essersi ridotta nell’ultimo decennio, grazie a nuove possibilità di cura. I diabetici non presentano soltanto un maggior rischio di eventi cardiovascolari ma anche una maggior probabilità di un decorso clinico peggiore; ad esempio, il soggetto con diabete di tipo 2, che ha avuto un infarto miocardico, è caratterizzato da una più elevata mortalità nel periodo successivo all’infarto [4]. Nonostante negli ultimi anni la disponibilità di nuovi farmaci sia riuscita a ridurre nei soggetti diabetici l’incidenza di eventi cardiovascolari [5], tali fenomeni rimangono la principale causa di mortalità cardiovascolare.

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Un nuovo progetto di ricerca sulle malattie legate a Mecp2

Il nostro laboratorio, racconta Angelisa Frasca, si occupa di studiare la sindrome di Rett e le patologie legate a mutazione nel gene MECP2. Si tratta di una serie di patologie del neurosviluppo prevalentemente femminili, che affliggono un individuo ogni 4.000 in tutto il mondo. 

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La malattia reumatica e il fantasma del Natale passato

Ogni anno a Natale, la vita di Tim Cratchit, meglio conosciuto a milioni di fans di “Canto di Natale” di Charles Dickens come il piccolo Tim, è in pericolo. Il Fantasma del Natale Presente afferma che la prognosi medica del ragazzino è chiara, prevedendo “un posto libero… e una gruccetta senza proprietario…”.

La storia di Dickens sulla trasformazione dell’avaro Ebenezer Scrooge è piena di eventi e personaggi con molteplici significati simbolici. Le visite di quattro fantasmi alla vigilia di Natale scuotono Scrooge e il suo cuore freddo si risveglia per scoprire la magia del Natale. Scrooge apre il suo portafoglio e Tim viene salvato.

Ma da cosa, esattamente, è stato salvato il piccolo Tim?

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Ma lo sapevate che l’esercizio fisico è potente come un farmaco?

La letteratura scientifica vent’anni fa iniziava a proporre l’esercizio fisico come strumento terapeutico, dieci anni fa affermava che è una reale terapia ed  oggi lo propone come  uno strumento i cui benefici vanno oltre il suo utilizzo terapeutico, sottolineando il suo fondamentale ruolo come strumento di benessere, tanto che la cardiorespiratoy fitness (massima capacità di esercizio espressa come consumo di ossigeno massimale misurato con un test cardiopolmonare, in poche parole il livello di allenamento cardiorespiratorio) è proposta come  il migliore predittore di stato di salute. Leggi tutto “Ma lo sapevate che l’esercizio fisico è potente come un farmaco?”

L’inizio di un’avventura straordinaria

Gennaio 2018
Era il tardo pomeriggio del 9 gennaio, eravamo alle prese con i vari problemi legati alla gestione di un dipartimento articolato e complesso, ed ecco rimbalzare in rete la notizia che aspettavamo da giorni: ANVUR, l’Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca, pubblicava finalmente l’elenco dei 180 dipartimenti eccellenti delle università pubbliche ammessi ad un finanziamento straordinario per i successivi cinque anni. Stiamo parlando di un finanziamento di alcuni milioni di euro (tra i 5 e gli 8 milioni per struttura) per reclutare giovani ricercatori e docenti, per acquistare nuove attrezzature, per avviare progetti di alta formazione innovativi e di elevata qualificazione. Leggi tutto “L’inizio di un’avventura straordinaria”