Il regolamento REACH e lo studio di interferenti endocrini

Sono Pierpaolo, dottorando presso il laboratorio di Tossicologia e risk assessment del DiSFeB e sono lieto di parlarvi del progetto di ricerca a cui mi sto dedicando.

A questo scopo è utile una breve premessa: dal 2006, l’Unione europea ha adottato un regolamento delle sostanze chimiche conosciuto con l’acronimo di REACH (Registration, evaluation, authorization of chemicals), che ha il compito di tutelare la salute dell’ uomo e l’ambiente. Il caposaldo di questo regolamento  è quello del: “No data, no market”, ovvero una sostanza chimica per essere immessa sul mercato deve possedere una propria “carta d’identità”, cioè devono essere conosciute tutte le informazioni che la riguardano. Deve quindi avere un nome, un codice identificativo, dev’esserne noto lo stato (se solida, liquida o gassosa), gli usi , la provenienza e il produttore  ma soprattutto si devono conoscere tutte le sue proprietà intrinseche tossicologiche che ne vanno a definire il profilo di sicurezza in specifiche condizioni di impiego per garantire un’esposizione sicura all’uomo, all’animale ed all’ambiente. Per adempiere a ciò, questo regolamento – e altri aggiuntisi negli ultimi anni quali il regolamento dei cosmetici, dei prodotti fitosanitari, dei biocidi – promuove l’utilizzo dei test alternativi a quelli della tossicologia classica, al fine di limitare l’uso di modelli in vivo, nonché di permettere la caratterizzazione delle proprietà di molte sostanze chimiche non adeguatamente fornite dai dossier tossicologici. Leggi tutto “Il regolamento REACH e lo studio di interferenti endocrini”