Connessioni tra metabolismo e risposta immunitaria: il ruolo della lipasi acida lisosomiale nelle cellule dendritiche

Buongiorno, sono Rossella Bellini e ho da poco cominciato il secondo anno di dottorato in Scienze Farmacologiche Biomolecolari, Sperimentali e Cliniche presso l’Università degli Studi di Milano. Svolgo la mia attività di ricerca presso il laboratorio di Lipoproteine, Immunità e Aterosclerosi del Dipartimento di Scienze Farmacologiche e Biomolecolari coordinato da Alberico Luigi Catapano e Giuseppe Danilo Norata. Peculiarità di questo laboratorio è lo studio della relazione tra le malattie cardiometaboliche e la componente immunoinfiammatoria.

La mia attività di ricerca è focalizzata sullo studio della lipasi acida lisosomiale (LAL) nel contesto delle cellule dendritiche, progetto che seguo in stretta collaborazione con Monica Gomaraschi del Laboratorio di Farmacologia delle Dislipidemie e dell’Aterosclerosi.

Che cos’è la lipasi acida lisosomiale (LAL)?  

Si tratta di una proteina presente e attiva in un piccolo compartimento cellulare, il lisosoma, e principale responsabile della conversione del colesterolo esterificato e dei trigliceridi in composti più semplici, quali colesterolo libero e acidi grassi. Il difetto genetico della LAL, a seconda del grado di riduzione dell’attività anzimatica e dell’accumulo di colesterolo e trigliceridi che ne consegue a livello intracellulare, causa due gravi patologie: la malattia di Wolman (WD) e la malattia da accumulo degli esteri del colesterolo (CESD). La prima patologia è molto rara e fatale nei primi mesi di vita; CESD invece si manifesta in forma più lieve ma interessa diversi organi. Attualmente, è disponibile la terapia enzimatica sostitutiva in grado di migliorare il quadro clinico dei pazienti affetti da deficit genetico di LAL. 

Perché approfondire il ruolo di LAL proprio nelle cellule immunitarie? 

È stato osservato che i pazienti con lipasi acida lisosomiale disfuzionante presentano anche un’eccessiva attivazione della risposta immunitaria che può contribuire all’aggravamento del quadro clinico. Capire quindi quali siano i meccanismi alla base dell’alterata funzionalità immunitaria e il ruolo che la LAL gioca sull’attività delle cellule immunitarie rappresenta lo scopo di questo progetto di ricerca.

Dati iniziali dalla  letteratura suggeriscono la correlazione tra l’attività della LAL e la risposta delle cellule immunitarie. Per questo, il nostro laboratorio sta attualmente focalizzando l’attenzione su come il deficit di LAL impatti la funzionalità delle cellule dendritiche. Queste sono cellule peculiari che interagiscono con diverse popolazioni immunitarie, ne regolano l’attività e possono modulare la risposta infiammatoria. I dati che stiamo accumulando suggeriscono che la mancanza di LAL moduli l’attivazione delle cellule dendritiche, attraverso la capacità di modificare il metabolismo cellulare. Studi futuri sono volti a confermare anche in modelli sperimentali come la mancanza di LAL, selettivamente nelle cellule dendritiche, possa modulare la risposta immunitaria.

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