Come migliorare la gestione clinica delle dislipidemie

Buongiorno a tutti! Sono Asiiat Alieva. Dopo essermi laureata in medicina presso il Medical Institute in Russia e ottenuto una specializzazione in cardiologia, ho iniziato il dottorato di ricerca in Scienze Farmacologiche, Biomolecolari, Sperimentali e Cliniche presso l’Università degli Studi di Milano e attualmente svolgo le mie attività di ricerca presso il Servizio di Epidemiologia e Farmacologia Preventiva (SEFAP), diretto da Alberico L. Catapano. Il progetto di ricerca a cui sto lavorando è strettamente legato all’ambito della cardiologia, con un focus particolare sulle malattie del metabolismo lipidico. 

Nonostante le evidenze del ruolo causale del colesterolo LDL  (LDL-C) nello sviluppo della malattia cardiovascolare aterosclerotica (CV) e la posizione condivisa delle Linee Guida europee in merito alla necessità di ridurre le concentrazioni di LDL-C sulla base di un’appropriata stratificazione del rischio, l’attuale situazione mondiale in merito alla gestione delle dislipidemie dimostra ancora un controllo inadeguato del fattore di rischio CV, che probabilmente suggerisce la presenza di difficoltà nella gestione all’interno dei sistemi sanitari.

I recenti risultati dello studio DA VINCI sull’utilizzo della terapia con ipolipemizzanti in prevenzione primaria e secondaria ha enfatizzato la presenza di un divario tra le linee guida e la pratica clinica: solo il 33% dei pazienti, infatti, aveva raggiunto i goal di LDL-C indicati nelle Linee Guida europee del 2019 sulla base del rischio.

Poiché secondo il paradosso di Rose, il maggior numero di eventi cardiovascolari a livello di popolazione si verifica tra i pazienti a rischio CV non elevato a causa della loro elevata numerosità, è evidente la necessità di migliorare il sistema di gestione delle dislipidemie per tutti i gruppi di rischio. Inoltre, cosa ancora più importante, sarebbe necessario costruire un sistema strutturato di integrazione tra i centri specialistici per la cura e gestione delle dislipidemie, così che possano acquisire un ruolo di centri di competenza nello stabilire gli standard europei di gestione delle dislipidemie all’interno delle strutture di assistenza sanitaria di base (ad esempio i medici di medicina generale). 

Pertanto, la Società Europea dell’Aterosclerosi (EAS) ha avviato il progetto Lipid Clinics Network, con l’obiettivo di fornire un network per stabilire standard uniformi a livello europeo di diagnosi, gestione e trattamento dei pazienti con malattie del metabolismo lipidico, sulla base delle attuali Linee Guida per la gestione delle dislipidemie.

Costruendo una rete europea strutturata di cliniche dedicate alla diagnosi e alla gestione delle dislipidemie, potranno essere facilitati lo scambio, la formazione e la gestione del lavoro dei lipidologi clinici, consentendo loro di condividere: 

  • esperienze cliniche nella gestione dei pazienti dislipidemici
  • conoscenze in merito alla diagnosi
  • dati sugli esiti clinici
  • criticità che portano ad una cura non ottimale del paziente

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