Citrus bergamia, oro verde della Calabria

Oggi vi parlo dei possibili effetti benefici di un agrume che appartiene alla mia terra d’origine: il bergamotto.

Il bergamotto è un agrume che cresce nel sud della Calabria, tra il territorio della Locride e Reggio. Il suo nome deriva da una parola turca che significa “pera” per via della forma simile a questo frutto. Il bergamotto è anche definito “oro verde” per le sue straordinarie proprietà utilizzate nelle industrie dei profumi ed in farmaceutica.

Il bergamotto è ricchissimo in flavonoidi, in particolare esperidina, naringina, apigenina, eriocitirina nonché altre specie incognite oggetto di ulteriori studi.

Le sostanze contenute nel bergamotto hanno dimostrato in studi in vivoin vitro di essere in grado di inibire carcinogenesiattraverso la soppressione dell’espressione della ciclossigenasi-2, con conseguente decremento delle specie reattive all’ossigeno (ROS) e di inibire la via di trasduzione del segnale NF-κB, importantissimo mediatore dell’infiammazione implicato in numerose patologie. Oltre all’attività antinfiammatoria, i composti contenuti nel bergamotto presentano spiccate proprietà antiproliferative e, conseguentemente, antimetastatiche. Un recentissimo studio ha dimostrato l’efficacia antiproliferativa ed antinfiammatoria dell’estratto di bergamotto in cellule di epatocarcinoma umano; sono stati valutati gli effetti dell’esposizione all’estratto su progressione del ciclo cellulare, apoptosi e traslocazione nucleare di NF-κB. I risultati hanno dimostrato che l’estratto riduce la crescita di cellule cancerose in maniera dose/tempo-dipendente.

L’estratto induce inoltre l’espressione di oncosoppressori quali p53 e p21 che potrebbero essere responsabili dell’arresto del ciclo cellulare in fase G1. È stata inoltre dimostrata l’abilità del bergamotto di alterare l’adesione cellulare, che gioca un ruolo cruciale nell’invasione dei tessuti circostanti il tumore primitivo e alla comparsa di metastasi, in vari substrati. Un’altra caratteristica, analizzata e dimostrata nello stesso studio, è l’effetto sull’espressione della ciclina D1, che viene bloccata in maniera dose-dipendente arrestando la progressione del ciclo cellulare in G1. Il bergamotto potrebbe quindi avere un effetto benefico nel trattamento di alcuni tumori. La naringina, un flavonoide presente nel bergamotto, inibisce la proliferazione cellulare e promuove l’apoptosi e l’arresto in G1 del ciclo cellulare, accompagnato da una maggiore espressione di p21.

I flavonoidi presenti nel bergamotto possono essere anche utilizzati per mettere a punto efficienti drug delivery system; l’esperidina sembrerebbe aumentare la biodisponibilità dei farmaci antitumorali in uno specifico sito d’azione. In un esperimento sono state preparate nanosfere di 200 nm con carbonato di calcio, in cui sono state incapsulate doxorubicina, un antibiotico antineoplastico della famiglia delle antracicline, ed esperidina. Siccome l’ambiente extracellulare tumorale è più acido rispetto al resto del corpo ed all’ambiente intratumorale stesso, la dissoluzione delle capsule a contatto con il pH acido del tumore ha consentito un completo rilascio di doxorubicina nel microambiente tumorale. Possiamo quindi concludere che l’estratto di bergamotto potrebbe essere potenzialmente fonte di sviluppo di nanotecnologie che utilizzano un rilascio di principi attivi in maniera pH-dipendente.

Altra importante proprietà farmacologica dell’esperidina, è quella di ridurre significativamente la tossicità epatica del cisplatino, traducendola in una riduzione di aspartato transaminasi (AST) e alanina amino transferasi (ALT), trigliceridi liberi e colesterolo. Essa riduce anche lo stress ossidativo indotto da cisplatino diminuendo le concentrazioni di malondialdeide (marcatore di perossidazione lipidica), di nitrossido ed aumentando il glutatione ridotto (GSH). L’analisi anatomo-patologica ha rivelato che l’esperidina protegge il fegato dai danni cisplatino-indotti non inibendo in alcun modo l’effetto citotossico del chemioterapico antitumorale classico sulle cellule cancerogene.

Possiamo quindi concludere affermando che il bergamotto potrebbe essere una fonte naturale di sostanze di rilevante attività farmacologica per la cura di numerose patologie.

Citrus x bergamia, Risso & Poit.

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