L’inizio di un’avventura straordinaria

Gennaio 2018
Era il tardo pomeriggio del 9 gennaio, eravamo alle prese con i vari problemi legati alla gestione di un dipartimento articolato e complesso, ed ecco rimbalzare in rete la notizia che aspettavamo da giorni: ANVUR, l’Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca, pubblicava finalmente l’elenco dei 180 dipartimenti eccellenti delle università pubbliche ammessi ad un finanziamento straordinario per i successivi cinque anni. Stiamo parlando di un finanziamento di alcuni milioni di euro (tra i 5 e gli 8 milioni per struttura) per reclutare giovani ricercatori e docenti, per acquistare nuove attrezzature, per avviare progetti di alta formazione innovativi e di elevata qualificazione.

Perché questa nota di agenzia rappresentava per noi la buona notizia? Il DiSFeB risultava nell’elenco dei 180 dipartimenti ammessi al finanziamento – con il punteggio più alto tra i tredici dipartimenti finanziati nell’ambito delle Scienze Biologiche – con un finanziamento complessivo di 8 milioni e mezzo di euro da investire nei prossimi cinque anni.

Cosa ha portato alla buona notizia?
Il finanziamento alla ricerca, in particolare a quella universitaria, è sempre stato una nota dolente per il mondo accademico e uno scottante argomento di dibattito tra docenti e ricercatori e classe politica. Nel dicembre 2016, Alison Abbot, giornalista corrispondente della rivista Nature, ha scritto: In Italia il finanziamento alla ricerca e all’università e tra i più bassi in Europa – anche se il paese produce una percentuale più elevata di articoli scientifici molto citati [cioè riconosciuti dalla comunità scientifica, n.d.t.] rispetto alla media europea. Da questa considerazione si può dedurre che, con finanziamenti adeguati, le università pubbliche italiani potrebbero fare anche meglio, in altre parole, eccellere, nelle classifiche internazionali.

In questo scenario, è un segnale estremamente positivo che il Parlamento italiano abbia previsto l’allocazione di 271 milioni di euro: Al fine di incentivare l’attività dei dipartimenti delle università statali che si caratterizzano per l’eccellenza nella qualità della ricerca e nella progettualità scientifica, organizzativa e didattica, come si legge nella Legge di bilancio 2017.

Grazie ai risultati in ambito scientifico – qualità degli articoli di ricerca e successo nell’ottenimento di finanziamenti su base competitiva – il nostro dipartimento è stato considerato eccellente, pertanto meritevole di un finanziamento straordinario dopo presentazione e valutazione positiva di una proposta di progetto con obiettivi sia di tipo scientifico sia nell’ambito dell’alta formazione.

Al DiSFeB abbiamo passato i mesi estivi del 2017 lavorando intensamente: tutti noi, dai più giovani ai colleghi con più esperienza, dai professori al personale tecnico e amministrativo, abbiamo contribuito alla discussione e alla stesura del progetto. Per darvi un’idea, da luglio a settembre ci siamo scambiati centinaia di mail e abbiamo scritto e riscritto innumerevoli bozze. Dopo questo lungo lavoro, siamo giunti a una proposta di progetto che potrebbe essere riassunta in poche parole: farmacologia di precisione e terapie per il futuro. In realtà queste poche parole riassumono un’ampia varietà di competenze e di interessi tecnico-scientifici le cui finalità sono: comprendere le basi molecolari delle malattie, valutare l’impatto di fattori ambientali, legati allo stile di vita o all’età su geni e processi patogenetici, identificare nuovi marcatori di malattia, studiare con precisione i profili farmacologici e tossicologici di farmaci, composti bioattivi e xenobiotici, il tutto utilizzando approcci tecnologici avanzati.

Cosa ci attende dopo la buona notizia?
Quando si vince alla lotteria le possibilità di spendere – o buttare al vento – un sacco di soldi sono infinite. Non sarà il nostro caso. Abbiamo preparato il budget secondo le linee guida del ministero, prevedendo di destinare una significativa quota di fondi al reclutamento di ricercatori di alto profilo e di giovani promettenti (circa il 60 % del budget totale) e alla realizzazione di una piattaforma tecnologica integrata (circa 2.5 milioni di euro). Una parte rilevante del finanziamento (circa 800.000 euro) sarà disponibile per organizzare e svolgere iniziative nell’ambito della formazione ad elevata qualificazione, come il corso di dottorato e i corsi di laurea magistrale in Biotecnologie del farmaco e in Safety assessment of xenobiotics and biotechnological products.

Consolidare, innovare, formare nuove generazioni di giovani ricercatori e professionisti di successo sarà la colonna sonora delle attività di ricerca e di didattica che intraprenderemo e soprattutto sarà il nostro impegno costante nei prossimi cinque anni.

Accompagnateci in questa straordinaria avventura!

Alberto Corsini, direttore DiSFeB
Emma De Fabiani, vicedirettore DiSFeB

L'immagine in evidenza di questo post è il logo che caratterizzerà tutte le attività del DiSFeB nel periodo di questo finanziamento di eccellenza ed è opera di Enrico Sangiovanni.

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