Cannabis per le infiammazioni della cute

La canapa indiana (Cannabis sativa L.), nota anche come marijuana, è una pianta dalle innumerevoli proprietà, alcune delle quali impiegate in ambito farmacologico. La canapa iniziò ad essere coltivata in Asia e Medio Oriente grazie al suo impiego in campo tessile, mentre in Europa la sua coltivazione si diffuse intorno al XVIII secolo, con una produzione commerciale consistente. Per secoli la fibra di canapa è stata la materia prima per la produzione di carta, mentre in Italia ha avuto un ruolo fondamentale durante le repubbliche marinare per la fabbricazione di corde e vele per l’industria navale. Dalle coltivazioni di canapa si otteneva olio (dalla spremitura dei semi) e mangime per il bestiame.

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(In)to the bone: fino all’osso

Racconto di una storia

Clara: Ciao.
Ana: Eccoti finalmente, ti stavo aspettando. 
Clara: Non so cosa fare, non so da dove iniziare, ma so che devo. Devo?
Ana: Certo che devi, è il momento. Sono qui per te, parlami. 
Clara: Mamma mi dice che sono perfetta, ma non è vero, è una bugia, solo tu lo sei. Voglio diventare come te. Dimmi cosa fare
Ana: Tua madre non sa, non si deve permettere. Ti guido io, e sarai perfetta. Ascoltami!!

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Una speranza per la sindrome di Angelman, una malattia rara

Il numero di malattie rare ad oggi conosciute oscilla fra le 7.000 e le 8.000. Fra queste è annoverata la sindrome di Angelman, malattia genetica del neurosviluppo per cui si stima una prevalenza tra 1 su 10.000 e 1 su 20.000 bambini nati. Nonostante sia stata scoperta per la prima volta nel 1965 dal pediatra inglese Harry Angelman, solo negli anni ‘80 questa malattia verrà riconosciuta globalmente dalla comunità medica. 

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Solo il tempo guarisce tutte le ferite? Dall’alveare arriva un nuovo alleato

Si dice che il tempo guarisca tutte le ferite. Al di là della saggezza popolare, il tempo gioca sicuramente un ruolo fondamentale, ma esistono prodotti di origine naturale, ambito di studio della Farmacognosia, che possono aiutare a raggiungere più rapidamente una miglior guarigione. Uno di questi è la propoli.

Propoli: sostanza resinosa elaborata a partire da resine ed essudati vegetali mescolati con cere ed enzimi (immagine gentilmente concessa da 3Bee)
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RNA e DNA potrebbero esistere grazie alle proprietà dei cristalli liquidi

Oggi è sufficiente prendere in mano il proprio smartphone o fissare una televisione per osservare dei cristalli liquidi. Le proprietà di questi materiali sono infatti perfette per produrre display con colori brillanti e rapidi tempi di risposta.

Ma cosa contraddistingue un cristallo liquido da un convenzionale liquido e da un cristallo?

Come il nome stesso suggerisce, il cristallo liquido è uno stato della materia che esibisce delle proprietà intermedie tra liquido e cristallo: può fluire come il primo ma le sue molecole non sono del tutto “disordinate”. In un cristallo liquido, come in un cristallo, esiste un certo grado di ordine che può essere osservato e che si riflette in peculiari proprietà ottiche, come la birifrangenza: la capacità di modificare la velocità della luce a seconda del suo stato di polarizzazione.

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Ginkgo biloba L.: un ventaglio inesauribile di scoperte

Come testimonia la sessione attualità dell’Agenzia Italiana del Farmaco, le sostanze naturali sono ancora oggi una fonte preziosissima per la scoperta di nuovi farmaci. Basti pensare che le statine e diversi agenti antibiotici e antitumorali attualmente in uso hanno origine naturale. 

Solo il 5-10% delle 250’000-500’000 specie di piante superiori sono state studiate per il loro effetto farmacologico. Quindi il regno vegetale rappresenta un ventaglio enorme di molecole ancora inesplorate. Un ventaglio che prende letteralmente forma nella foglia del Ginkgo (Ginkgo biloba L.), tanto antico da affondare le radici nelle origini della fitoterapia. 

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Reagire, o non reagire?

La biochimica descrive le molecole caratteristiche dei materiali biologici e ne enumera le reazioni. Da questa definizione si è portati a concludere che le molecole biologiche siano reattive. Ma è davvero così? Una risposta breve e inaccurata è: no. Una risposta meno breve ma (ragionevolmente) accurata la scrivo in questo post.

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Citrus bergamia, oro verde della Calabria

Oggi vi parlo dei possibili effetti benefici di un agrume che appartiene alla mia terra d’origine: il bergamotto.

Il bergamotto è un agrume che cresce nel sud della Calabria, tra il territorio della Locride e Reggio. Il suo nome deriva da una parola turca che significa “pera” per via della forma simile a questo frutto. Il bergamotto è anche definito “oro verde” per le sue straordinarie proprietà utilizzate nelle industrie dei profumi ed in farmaceutica.

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Ruolo della proteina RNF10 nelle malattie neurodegenerative

L’attività del sistema nervoso è strettamente dipendente dalla comunicazione tra le cellule nervose, i neuroni. È ben noto che questo processo avviene a livello di strutture specializzate che risiedono lungo i prolungamenti neuronali e che prendono il nome di sinapsi. L’interazione tra un neurotrasmettitore e i propri recettori sinaptici induce una serie di eventi intracellulari, che determinano anche sintesi di nuovi recettori e il loro posizionamento nelle sinapsi.

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