L’anoressia in una stanza

L’anno 2020 porta la firma del Covid-19, un virus che ha scosso la popolazione mondiale colpendo prepotentemente sia soggetti vulnerabili che non. La pandemia ha manifestato (e continua a farlo) conseguenze indubbiamente gravi, alcune visibili ed altre meno. Una delle conseguenze meno visibili, non strettamente legate alla sintomatologia dell’infezione virale, è l’effetto che una reclusione forzata imposta dai governi durante il lockdown per ridurre il contagio può avere su persone affette da disturbi del comportamento alimentare, in particolare su pazienti affette da anoressia nervosa (AN).

Leggi tutto “L’anoressia in una stanza”

Trattare la sindrome metabolica per ridurre il rischio cardiovascolare

Ciao a tutti! Mi chiamo Asiiat Alieva. Dopo la laurea in Medicina in Russia, mi sono specializzata in cardiologia e adesso sto frequentando l’ultimo anno del dottorato in Scienze Farmacologiche Biomolecolari, Sperimentali e Cliniche, svolgendo la mia attività di ricerca presso il Servizio di Epidemiologia e Farmacologia Preventiva dell’Università degli Studi di Milano. Recentemente, mi sono occupata di una tematica molto attuale: la prevalenza di sindrome metabolica (SM) e l’impatto sul rischio cardiovascolare delle diverse componenti che la definiscono.

Leggi tutto “Trattare la sindrome metabolica per ridurre il rischio cardiovascolare”

Differenze di sesso nei fattori associati all’aderenza alla terapia con statine

Sono Elena Olmastroni, dottoranda iscritta al terzo anno del corso in Scienze Farmacologiche Biomolecolari, Sperimentali e Cliniche, e svolgo la mia attività di ricerca presso il Servizio di Epidemiologia e Farmacologia Preventiva (SEFAP) dell’Università degli Studi di Milano. Tra i principali obiettivi del SEFAP vi è la promozione e lo svolgimento di attività di ricerca nel campo della farmacoutilizzazione (studio del profilo di utilizzo dei farmaci e appropriatezza prescrittiva), della farmacoepidemiologia e della farmacovigilanza.

Leggi tutto “Differenze di sesso nei fattori associati all’aderenza alla terapia con statine”

Parkinson e levodopa: ricerca di nuovi target molecolari per combattere le discinesie motorie

La somministrazione di Levodopa (L-DOPA) è ancora oggi il trattamento d’elezione per il morbo di Parkinson, malattia neurodegenerativa estremamente comune che colpisce circa 1,2 milioni di europei.  Le manifestazioni cliniche che la contraddistinguono sono conseguenza della progressiva morte dei neuroni di un’area cerebrale chiamata sostanza nera: questa regione ha la funzione di rilasciare il neurotrasmettitore dopamina in un’altra area, lo striato, deputata in particolare al controllo dei movimenti.

Leggi tutto “Parkinson e levodopa: ricerca di nuovi target molecolari per combattere le discinesie motorie”

Rigenerazione muscolare e antidepressivi: scopriamo la connessione nella distrofia muscolare di Duchenne

L’apparato muscolo-scheletrico costituisce il più grande organo del nostro corpo e il suo nome deriva dalla profonda interconnessione tra ossa e muscoli. Questo intricato sistema ci permette di respirare, masticare, muoverci, mantenere la postura ed evitare la dislocazione articolare, grazie alla sua capacità contrattile. Tuttavia, questo apparato svolge anche altre funzioni importanti: agisce come riserva di energia, immagazzinando proteine ​​e glucosio, e permette la generazione di calore, essenziale per mantenere il nostro corpo a temperatura costante.

Leggi tutto “Rigenerazione muscolare e antidepressivi: scopriamo la connessione nella distrofia muscolare di Duchenne”

La riserva invisibile, come HIV continua a rinascere dalle ceneri

Si può ormai dire che HIV sia un conoscente di vecchia data. Il virus che causa la sindrome da immunodeficienza acquisita (AIDS) è apparso nella popolazione umana probabilmente negli anni ‘20 del secolo scorso, per poi salire alla ribalta e diventare pandemico negli anni ‘80.

Leggi tutto “La riserva invisibile, come HIV continua a rinascere dalle ceneri”

I fiori di Lonicera japonica: un viaggio tra oriente e occidente, dalla tradizione alla ricerca scientifica

La ricerca di ingredienti che entrino nella formulazione di nuovi prodotti naturali efficaci e sicuri per affrontare disturbi di vario tipo si rivolge spesso all’etnofarmacologia e all’etnomedicina. Dalle medicine tradizionali si possono infatti cogliere spunti interessanti, osservando piante e rimedi con uno sguardo che non si limiti a un singolo principio attivo o a una specifica azione, ma colga la complessità che ci tramandano le culture millenarie, che cerchiamo di tradurre e validare attraverso il moderno metodo scientifico.

Leggi tutto “I fiori di Lonicera japonica: un viaggio tra oriente e occidente, dalla tradizione alla ricerca scientifica”

Nuovi orizzonti per il trattamento della SLA: gli oligodendrociti e il recettore GPR17

Mi chiamo Stefano, sono laureato in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche all’Università degli Studi di Milano e attualmente sono dottorando al secondo anno in Scienze Farmacologiche Biomolecolari, Sperimentali e Cliniche. La mia attività di ricerca si sta concentrando sullo studio di strategie per poter potenziare le capacità riparative dei precursori degli oligodendrociti in alcuni modelli sperimentali di malattie neurodegenerative caratterizzate da demielinizzazione. Oggi vi parlo dei risultati di uno studio pilota, a cui ho partecipato, e che ha permesso di ottenere risultati promettenti su nuovi possibili approcci per il trattamento della sclerosi laterale amiotrofica (SLA).

Leggi tutto “Nuovi orizzonti per il trattamento della SLA: gli oligodendrociti e il recettore GPR17”

Le fragole per lo stomaco: tra poesia e scienza

La fragola è un frutto noto e apprezzato già dall’uomo preistorico, come testimoniato da alcuni reperti rinvenuti in zone montagnose e lacustri dell’Europa centro-occidentale. Il frutto, spesso presente sulle tavole dei Romani, era noto soprattutto durante le feste in onore di Adone, alla cui morte, come narra la leggenda di Ovidio, Venere, dea dell’amore, pianse copiose lacrime.. Queste ultime, giunte sulla terra, si trasformarono in piccoli e succosi frutti rossi, a forma di cuore: le fragole, appunto. 

Leggi tutto “Le fragole per lo stomaco: tra poesia e scienza”

Parkinson GBA-dipendente: di cosa si tratta?

L’osservazione e la descrizione clinica della malattia di Parkinson risalgono alla prima metà dell’800 a cura del neurologo James Parkinson. Si tratta di una patologia neurodegenerativa che porta alla progressiva degenerazione dei neuroni dopaminergici nella sostanza nera. La sostanza nera è un’area del nostro cervello che si occupa di regolare l’attività di altre aree, che a loro volta correggono gli schemi di movimento volontario e riflesso a livello inconscio. Quindi alterazioni di essa, nei pazienti si riflettono in alterazioni di tipo motorio come il mancato controllo sia dei movimenti volontari sia di quelli automatici, come per esempio il camminare

Leggi tutto “Parkinson GBA-dipendente: di cosa si tratta?”